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Lunedì, 15 Aprile 2024
Arte: i tesori di Firenze

Arte: i tesori di Firenze

A cura di A cura di Rosanna Bari (Giornalista pubblicista e guida turistica qualificata di Firenze)

"Sale degli autoritratti": esposti agli Uffizi i dipinti del Vasariano e molti dipinti inediti

A cura di Rosanna Bari

Conosciuto in tutto il mondo per la sua famosa collezione di autoritratti, il Corridoio Vasariano, chiuso nel 2016, espone oggi i suoi dipinti agli Uffizi ampliando così, assieme a quelli provenienti dai depositi, da acquisti e da donazioni, il corpus dell'esposizione all'interno della Galleria.

Le nuove dodici sale al primo piano, accolgono autoritratti e ritratti dal Quattrocento ad oggi, come la recente acquisizione dell'autoritratto di Yan Pei-Ming, uno dei maggiori pittori contemporanei del panorama artistico internazionale, donato alla Galleria dall'autore che in questo periodo espone a Palazzo Strozzi.

Rivisitato in chiave moderna, il nuovo allestimento presenta non più solo opere di pittori, ma anche di scultori, video artisti e fumettisti, concepite come originali e bizzarre  invenzioni dagli artisti per rendere inediti i loro autoritratti. Come per esempio quello di Bill Viola, che ha voluto immortalarsi in una sorprendente installazione acquatica immerso tra i flutti.

Le sale, inaugurate lo scorso 10 luglio, accolgono circa 255 capolavori tra dipinti, sculture, disegni e video arte, in un percorso cronologico, tematico e figurativo, che inizia con il ritratto dei pittori della famiglia Gaddi, fino agli artisti contemporanei come Bill Viola, Antony Gormley, Ai Weiwei e Yan Pei-Ming.

La collezione degli autoritratti, che nel 1973 era stata spostata dagli Uffizi al Corridoio Vasariano, ebbe origine nel Seicento ad opera del cardinale Leopoldo de' Medici (Firenze 1617-1675), grande appassionato d'arte, figlio più giovane del granduca Cosimo II.  Scolpita in marmo dallo scultore barocco Giovan Battista Foggini, la sua statua a figura  intera accoglie i visitatori al centro della sala con gli autoritratti più antichi.

Dopo la morte del cardinale il nipote, il granduca Cosimo III, fece allestire agli Uffizi degli spazi destinati ai dipinti dello zio. Da allora, dopo vari spostamenti, gli autoritratti ritornano all'interno della Galleria dove, rallegrati da pareti rosa acceso, dialogano in stretto contatto con gli importanti protagonisti dello scenario artistico contemporaneo, trasportando il visitatore in un fantastico viaggio nel tempo, dal Quattrocento ai giorni nostri.

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Foto Rox Sale Autoritratti Card. Leopoldo (1)

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