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Arte: i tesori di Firenze

Opinioni

Arte: i tesori di Firenze

A cura di Rosanna Bari (Guida turistica qualificata di Firenze)

Rodolfo Marma: mostra fotografica alla biblioteca Fabrizio De Andrè

A cura di Rosanna Bari

"Il Marma, fotografia e pittura in dialogo sulle tracce di Rodolfo Marmaioli e della Firenze che non c'è più", è il titolo della mostra fotografica dedicata al pittore fiorentino Rodolfo Marmaioli (1923-1998) conosciuto come "Marma", così come egli firmava le sue opere.

L'artista, che aveva studiato all'Accademia di Belle Arti, dipingeva vedute tratte dal panorama tradizionale fiorentino, prediligendo anche luoghi meno noti, oppure suggestivi scorci del centro visti da prospettive inedite, talvolta animati dalle sue caratteristiche monachine in compagnia delle piccole collegiali.

Dal 1956 soggiornò a New York, mantenendo rapporti epistolari con i suoi amici più stretti, tra i quali Giuseppe Caldini, Primo Conti e Vasco Pratolini. Ma, nonostante il successo riscosso, fece ritorno a Firenze dopo soli due anni. Le sue opere si trovano in importanti collezioni estere, sia in Europa che negli Stati Uniti, a Firenze sono esposte alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti.

La mostra, organizzata dal Gruppo Fotografico "Il Grillo", alla presenza di Marisa Marmaioli figlia dell'artista, è stata inaugurata l'1 Febbraio e sarà visitabile fino al 21 Marzo, presso la biblioteca comunale Fabrizio De Andrè in Via delle Carra, nel quartiere di San Jacopino.

Il presidente del gruppo fotografico, Sergio Cipriani, così spiega il perché di una mostra dedicata al pittore fiorentino: "Con questa mostra si è voluto omaggiare la figura dell'artista che tanto amava la sua città, in un diretto confronto tra scatti fotografici di oggi e immagini dei relativi dipinti, tra realtà odierna e quella in cui il pittore ha immortalato lo
stesso luogo. Per noi del gruppo è stato emozionante scoprire, con le nostre foto, il ritratto di una Firenze che, per molti aspetti, non esiste più. Inoltre, un ulteriore omaggio al pittore, è stato esporre le fotografie nella sala dove si trovano i libri dedicati a Firenze e alla sua storia".

L'amore per la sua città rimase sempre vivo nell'animo dell'artista, così come testimoniano anche le parole di Vasco Pratolini nella presentazione di una mostra dell'amico a Parigi: "I segni di un lavoro che dura trent'anni: il suo canto d'amore per Firenze costantemente sostenuto sulla nota della devozione. E dove in particolare la 'Firenze com'era' sembra voler rinverdire persino la sbreccatura delle antiche pietre".

Dipingendo la sua amata Firenze, Rodolfo Marma volle certamente trasmettere alle generazioni future un chiaro messaggio per educare a preservarne l'eterna bellezza.

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