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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Arte: i tesori di Firenze

Opinioni

Arte: i tesori di Firenze

A cura di Rosanna Bari (Guida turistica qualificata di Firenze)

Chi sono Nata ad Augusta, in Sicilia, da quasi 20 anni vivo a Firenze, culla del Rinascimento. Ho sempre lavorato nel campo dei Beni Culturali, occupandomi di Catalogazione di Beni Archeologici presso la Soprintendenza di Siracusa e Palermo, e di Beni Storico-Artistici a Firenze. Infine, per curare un altro aspetto del mio lavoro, quello della divulgazione, mi sono qualificata come Guida turistica, per poter così trasmettere, a chi mi ascolta, la mia grande passione per l'Arte. Inoltre collaboro con riviste di settore. Contatti cell. 339-1667051 e-mail: rosannabariguida@gmail.com

Arte: i tesori di Firenze Sesto Fiorentino

Polo Scientifico a Sesto Fiorentino: l'Oratorio della Madonna del Piano

A cura di Rosanna Bari

L'oratorio dedicato alla Madonna del Piano si trova nella zona del Polo Scientifico e Tecnologico dell'Università di Firenze, nella piana di Sesto Fiorentino. Qui hanno sede le facoltà di Chimica e Fisica, il CNR (Centro nazionale ricerche), il CERM (Centro di risonanze magnetiche), ed altri importanti dipartimenti e laboratori di ricerca. Con la realizzazione del Polo Scientifico (1988-1998) l'oratorio, dopo un lungo periodo di abbandono, fu acquisito dall'Università di Firenze che nel 2000 ne curò il restauro.

Alla fine del 1300, l'odierna cappellina era un semplice tabernacolo posto all'incrocio di due vie al confine fra la parrocchia di San Martino a Sesto e quella di Santa Maria a Quinto, affinchè appartenesse ad entrambe le comunità.
La leggenda vuole che la sua costruzione sia stata realizzata in seguito al ritrovamento dell'immagine della Madonna da parte di un contadino mentre arava la terra. I suoi buoi, infatti, ad un certo punto si bloccarono e caddero in ginocchio, il contadino allora, pensando di scavare per eliminare un ostacolo trovò, come per miracolo, la sacra immagine.

Nei primi decenni del '600 il piccolo tempio fu ingrandito a beneficio della comunità di contadini, che nel frattempo si era insediata nella zona. Gelosamente nascosta da cipressi, la semplice struttura ha una copertura a capanna, un porticato sostenuto da piccole colonne, e ai lati della porta d'ingresso due finestre inferriate con inginocchiatoi, per permettere ai devoti di pregare anche dall'esterno rivolgendosi direttamente alla Madonna.
All'interno la parete d'altare è decorata da un affresco di fine '300, attribuito ad un probabile allievo di Agnolo Gaddi.
Entro una cornice in pietra la soave immagine della Madonna in trono col Bambino, circondata da due angeli musicanti in basso, e da altri due ai lati. Il Bambino, in piedi, si aggrappa teneramente al mantello della madre con una mano, mentre con l'altra stringe una piccola rondine simbolo di primavera, di rinascita e di resurrezione di Cristo. 


Mentre sto per andar via, domando a degli studenti di passaggio se si fossero mai accorti di questa piccola area di devozione, e prontamente una studentessa di Chimica mi svela che già da tempo l'aveva notata perchè, per qualche esame particolarmente difficile, si era qui soffermata per una piccola preghiera.

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