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Oratorio credits Wikipedia Compagnia di San Niccolò del Ceppo

Oratorio credits Wikipedia Compagnia di San Niccolò del Ceppo

L'oratorio di San Niccolò del Ceppo: un gioiello restaurato

Conosci la città con Rosanna Bari

L'oratorio di San Niccolò si trova in Via Pandolfini, in prossimità di Via Verdi, fu realizzato nel 1561 per ospitare la trecentesca Compagnia di San Niccolò del Ceppo. La Compagnia fu chiamata così dal "ceppo", base d'albero cava, utilizzato per raccogliere le offerte, e dalla vicinanza con l'antico Ospedale del Ceppo.

Il recente restauro, conclusosi nel 2018, ha permesso di recuperare un importante tassello della storia di Firenze, ridando così nuova vita alla struttura gravemente danneggiata durante l'alluvione del 1966.

L'antica struttura, dalla semplice facciata, è preziosa custode oltreché della sua storia, anche di importanti opere d'arte. L'aula occupata dall'oratorio, utilizzata come sala riunioni, ha sull'altare la Crocifissione e Santi di Francesco Curradi, mentre al centro dello scenografico soffitto a volta, amplificato dalle finte architetture di primo Settecento, campeggia San Niccolò in gloria.

Nella sagrestia trova posto la tavola di Beato Angelico, uno dei più importanti artisti del primo '400, Cristo crocifisso tra i Santi Niccolò e Francesco, che ha riacquistato la brillantezza della sua cromia originale grazie al recente restauro da parte dell'Opificio delle Pietre Dure.

Adiacente alla sagrestia, in un piccolo spazio adibito a museo, altri due dipinti del Curradi: il Compianto sul Cristo morto e San Giovanni Battista, importanti testimonianze della pittura religiosa di inizio Seicento.


Tutt'oggi la Compagnia svolge attività di preghiera e opere di carità. Nel giorno di San Nicola, il 6 Dicembre, i confratelli, seguendo un'antica tradizione, fanno dono ai fedeli di un panellino che nella forma ricorda l'attributo del Santo, le tre sfere d'oro, testimonianza del miracolo delle tre fanciulle salvate da un tragico destino. San Nicola di Bari apparteneva ad una ricca famiglia, e questo gli permise di aiutare i bambini poveri e i bisognosi. La sua figura ha così dato origine al mito di Santa Klaus, Babbo Natale, colui che porta i doni, ancora oggi protagonista delle feste natalizie e della gioia di tutti i bambini.

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