Mercoledì, 22 Settembre 2021
Arte: i tesori di Firenze

Opinioni

Arte: i tesori di Firenze

A cura di Rosanna Bari (Guida turistica qualificata di Firenze)

Chi sono Nata ad Augusta, in Sicilia, da quasi 20 anni vivo a Firenze, culla del Rinascimento. Ho sempre lavorato nel campo dei Beni Culturali, occupandomi di Catalogazione di Beni Archeologici presso la Soprintendenza di Siracusa e Palermo, e di Beni Storico-Artistici a Firenze. Infine, per curare un altro aspetto del mio lavoro, quello della divulgazione, mi sono qualificata come Guida turistica, per poter così trasmettere, a chi mi ascolta, la mia grande passione per l'Arte. Inoltre collaboro con riviste di settore. Contatti cell. 339-1667051 e-mail: rosannabariguida@gmail.com

Arte: i tesori di Firenze

Uno sconfinato Abbraccio

La lettura di Rosanna Bari

Foto del dipinto dal sito di Macca

A Castiglion Fiorentino (AR), il 19 Dicembre scorso, un'installazione di grandi dimensioni, che evidenzia l'immagine di un abbraccio appassionato fra un uomo e una donna, è stata posta davanti al suggestivo scenario della Torre del Cassero, nelle vicinanze del Palazzo Comunale.

La peculiarità di quest'opera è stata la sua effimerità: la sua visibilità, infatti, ha avuto la durata di un solo giorno, dalle ore 12 fino al tramonto.  L'autore è Giuliano Macca, nato in Sicilia a Noto, la capitale del barocco siciliano, in provincia di Siracusa, e da poco trasferitosi in Toscana.

L'Abbraccio, visto come emblema di ottimismo e di speranza, è il titolo della gigantesca installazione stampata su carta, 1200 metri quadrati calpestabili, dove ognuno ha lasciato,in modo tangibile, il segno del suo passaggio sui due amanti avvinti in un intimo intreccio di corpi. Così, le orme sulla carta, sono state mute testimoni della loro unione che si è tramutata nell'unione di tutti.

L'opera riprodotta è l'ingrandimento di un dipinto dell'artista realizzato con tecnica mista, penna e velature ad olio che, dallo scorso 25 Settembre al 31 Ottobre, ha fatto parte della mostra "La solitudine degli angeli" curata da Vittorio Sgarbi, e allestita a Firenze presso la Galleria Etra Studio Tommasi.

Il dipinto, dal titolo "Tra le mie braccia", denota la forte propensione dell'autore al soggetto delle passioni umane e degli abbracci che, sapientemente realizzati a penna, danno vita ad innumerevoli sottili tracce di inchiostro diligentemente tessute, che convergono, alla fine, in una calorosa e vibrante emozione.


E la magia di questo sconfinato abbraccio che, seppur lungo un giorno, continuerà ancora ad alimentare la speranza di tutti di poter al più presto tornare a manifestare liberamente i propri sentimenti. Possa quindi essere l'augurio, senza confini, per il nuovo anno che sta per affacciarsi.

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