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Martedì, 28 Maggio 2024
Arte: i tesori di Firenze

Arte: i tesori di Firenze

A cura di A cura di Rosanna Bari (Giornalista pubblicista e guida turistica qualificata di Firenze)

Chi sono Nata ad Augusta, in Sicilia, da quasi 20 anni vivo a Firenze, culla del Rinascimento. Ho sempre lavorato nel campo dei Beni Culturali, occupandomi di Catalogazione di Beni Archeologici presso la Soprintendenza di Siracusa e Palermo, e di Beni Storico-Artistici a Firenze. Infine, per curare un altro aspetto del mio lavoro, quello della divulgazione, mi sono qualificata come Guida turistica, per poter così trasmettere, a chi mi ascolta, la mia grande passione per l'Arte. Inoltre collaboro con riviste di settore. Contatti cell. 339-1667051 e-mail: rosannabariguida@gmail.com

Arte: i tesori di Firenze

Filippo Brunelleschi: in Duomo l'omaggio della città

Sfilata del Corteo storico sabato ore 15

All'inizio del Quattrocento Filippo Brunelleschi (Firenze 1377-1446) orafo, scultore e architetto, assieme a Donatello e Masaccio diede l'avvio alla magnifica stagione del Rinascimento, generando un modo completamente nuovo di interpretare l'arte. Così, come Donatello nella scultura e Masaccio nella pittura, Brunelleschi rivoluzionò lo stile dell'architettura: le sue opere furono innovative e caratterizzate da assoluto rigore geometrico e armonia delle proporzioni.

Al celebre architetto, ne "Le vite de' più eccellenti pittori, scultori, e architettori", Giorgio Vasari dedicò queste parole: "Ei ci fu donato dal cielo per dar nuova forma all'architettura". Brunelleschi realizzò per la chiesa più importante di Firenze, il Duomo, una gigantesca cupola, che avrebbe dovuto servire da faro per tutti i fedeli: "Structura sì grande, erta sopra e' cieli, ampla da coprire chon sua ombra tutti e' popoli toscani", così come la descrisse Leon Battista Alberti.

La grandiosa cupola del Duomo lo immortalerà per sempre e diventerà il simbolo della città. Posta sul lato destro di piazza del Duomo, fra le colonne del Palazzo dei Canonici, l'imponente statua che lo ritrae fu realizzata nel 1830 da Luigi Pampaloni che lo effigiò seduto, mentre, con lo sguardo rivolto verso il cielo, contempla il suo capolavoro.

Alla sua morte, avvenuta il 15 di aprile, il suo corpo fu sepolto in un loculo del Campanile e, in seguito, trasferito all'interno della Cattedrale accanto alla parete destra dove, inserito in un tondo, vi è il suo ritratto realizzato dal figlio adottivo Andrea Cavalcanti detto il Buggiano.

Nel tempo, però, le tracce della sua tomba andarono perdute. Ma nel 1972, durante gli scavi di Santa Reparata, l'antica cattedrale di Firenze, essa fu rinvenuta nella cripta a sinistra delle scale di accesso. Grande fu l'entusiasmo per l'eccezionale scoperta. Tra i primi giornalisti che ne documentarono l'evento, Marcello Lazzerini ricorda: «Ancora oggi rivivo l'immensa emozione per il ritrovamento della tomba del grande artista che segnò la nascita di una grande epoca».

Per celebrare il giorno della sua morte, nel pomeriggio di sabato alle ore 15, il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina sfilerà per le strade della città fino al Duomo dove, nella cripta, una ghirlanda verrà posta sulla tomba dell'architetto che rese eterna la sua città.

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