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Lunedì, 15 Aprile 2024
Arte: i tesori di Firenze

Arte: i tesori di Firenze

A cura di A cura di Rosanna Bari (Giornalista pubblicista e guida turistica qualificata di Firenze)

Chi sono Nata ad Augusta, in Sicilia, da quasi 20 anni vivo a Firenze, culla del Rinascimento. Ho sempre lavorato nel campo dei Beni Culturali, occupandomi di Catalogazione di Beni Archeologici presso la Soprintendenza di Siracusa e Palermo, e di Beni Storico-Artistici a Firenze. Infine, per curare un altro aspetto del mio lavoro, quello della divulgazione, mi sono qualificata come Guida turistica, per poter così trasmettere, a chi mi ascolta, la mia grande passione per l'Arte. Inoltre collaboro con riviste di settore. Contatti cell. 339-1667051 e-mail: rosannabariguida@gmail.com

Arte: i tesori di Firenze

Canottieri Firenze: la giovanile Pararowing terza ai campionati Italiani

L'intervista di Rosanna Bari

Lo scorso 25 giugno il presidente della Società Canottieri Firenze, Michele Nannelli, ha annunciato con grande orgoglio che nella categoria Pararowing, l'equipaggio "quattro con" maschile ha chiuso in bellezza la stagione conquistando il 3° posto ai Campionati Italiani di Gavirate.

Nella foto di copertina, da sinistra verso destra, manifestano l'entusiasmo dopo la vittoria, l'allenatore e timoniere Niccolò Mancusi, Linda Casalini (tecnico FISDIR) e l'equipaggio composto da Jacopo Chiavacci, Tommaso Brazzini, Tommaso Bugli e Fernando Del Bravo.

In questo clima di enorme euforia domando all'allenatore: 

Quanto è stato grande l'entusiasmo per questa vittoria?
Il nostro equipaggio è arrivato 3° su circa 15 equipaggi iscritti, direi che questo è un bellissimo risultato che ci ha dato un'immensa soddisfazione.

È la prima volta che alleni ragazzi?
No, ma è il primo anno che alleno giovani con disabilità. Per la mia preparazione devo molto al nostro coordinatore tecnico, Luigi De Lucia, che mi ha trasmesso tanto anche a livello relazionale.

Allenando questi ragazzi ti senti oggi di avere un valore aggiunto?
Si, ho imparato moltissimo da loro e questo mi ha arricchito tanto, ho molta più competenza nel capire le loro necessità, la mia sensibilità è aumentata tantissimo, posso dire di avere sperimentato il vero significato della parola "empatia". 

Con loro ti poni dei limiti?
Ormai li conosco bene e so quanto pretendere da loro. Conosco i limiti di ognuno ma cerco sempre di spronarli ad andare oltre.

Cosa provi quando i ragazzi riescono a salire sul podio? 
Un'emozione incontenibile. Loro possono arrivare primi o ultimi, quello che conta veramente per me, è che abbiano dato il massimo impegno.

"Questo progetto - come ricorda Michele Nannelli - nasce più di dieci anni fa per dare la possibilità, a tutti i ragazzi indistintamente, di poter crescere attraverso lo sport".

Oggi la squadra è composta da diciannove atleti: tre femmine e sedici maschi. Chiedo a Tommaso Brazzini, uno degli atleti saliti sul podio:

Perché hai scelto di fare canottaggio?
Perché sin dalla prima prova mi è piaciuto subito, anche se è molto faticoso. 

Questo sport ti ha cambiato in qualche modo?  Faccio canottaggio da quando avevo 17 anni, ora ne ho 24, mi accorgo che in questi anni sono cambiato come persona e nel comportamento, mi impegno molto di più, ho dato e cerco sempre di dare il meglio di me, insieme è bello fare squadra ed essere uniti per la vittoria.

Quanto è esigente il vostro allenatore?
Niccolò si arrabbia e ci stimola a dare di più quando si accorge che non stiamo dando il meglio. Alla fine lui ci vuole vedere stanchi, perché questo vuol dire che ci siamo impegnati per dare il massimo. 

Ma di vittorie ne collezionate?
Si certo, proprio nell'ultima gara di Campionato abbiamo vinto la medaglia di bronzo, ma non importa, l'importante è stare sempre sul podio qualsiasi sia il colore della medaglia. 

E allora buone e meritate vacanze ragazzi, arrivederci a settembre per ricominciare a collezionare importanti risultati che possano servire da sprone, anche per ognuno di noi, a non arrendersi mai, perché c'è sempre un obiettivo comune che contribuisce a renderci tutti "speciali".

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