rotate-mobile
Arte: i tesori di Firenze

Opinioni

Arte: i tesori di Firenze

A cura di Rosanna Bari (Guida turistica qualificata di Firenze)

Museo del Bargello: il ritratto di Dante nella Cappella della Maddalena

A cura di Rosanna Bari

Nel nostro itinerario "sulle tracce di Dante" per i 700 anni dalla sua morte, visitiamo oggi il Museo del Bargello, alla ricerca del più antico ritratto del Divin Poeta negli affreschi della cappella all'interno del Palazzo. La cappella fu chiamata della Maddalena per le scene che, nella parete destra, furono dedicate alla Santa, esempio di penitente e peccatrice redenta.
Lo spazio sacro, realizzato agli inizi del XIV secolo, è attualmente ritenuto opera di Giotto e della sua bottega, a cui sono riferibili anche gli affreschi della parete dietro l'altare raffiguranti il Paradiso e dove, sul lato destro, fra i beati si individua Dante ritratto di profilo, vestito di rosso e con la sua Commedia ben in evidenza.
Per primo Giorgio Vasari, nei suoi scritti, aveva attribuito a Giotto gli affreschi che ritraevano il Poeta, "coetaneo et amico suo grandissimo", ritratto assieme a "ser Brunetto Latini...e messer Corso Donati", artefice quest'ultimo dell'esilio di Dante, essendo egli a Firenze personaggio molto influente e capo dei Guelfi neri, fazione opposta a quella del Poeta.

Nell'allora Palazzo del Podestà, costruito nel 1255 dall'architetto Lapo Tedesco, padre e maestro del più noto Arnolfo di Cambio, il 10 Marzo 1302, la Sala dell'Udienza fu testimone della condanna del Sommo Poeta al bando definitivo dalla sua città natale. Alla fine del '400, quando l'edificio fu utilizzato come carcere, la Cappella della Maddalena, realizzata ad uso del Podestà, fu notevolmente ridotta nelle dimensioni, intonacata e suddivisa in due piani. In seguito, il piano superiore fu occupato da celle, e quello inferiore usato come dispensa.

Il 20 Luglio 1840, durante lavori di restauro, avvenne la scoperta del ritratto di Dante nella parete di fondo della Cappella e così, agli affreschi fino ad allora dimenticati, fu attribuito il valore dovuto. Dato il periodo in cui fu eseguito, il ritratto ritrovato può essere considerato come la più antica immagine del Poeta custodita a Firenze e, molto probabilmente, la più realistica. L'affresco in cui è stato dipinto Dante rappresenta il Paradiso, i pittori del tempo quindi, nonostante la condanna, avevano comunque voluto includere l'importante cittadino di Firenze nella fortunata schiera degli eletti.

Si parla di
Sullo stesso argomento

Museo del Bargello: il ritratto di Dante nella Cappella della Maddalena

FirenzeToday è in caricamento