Rivoluzione al San Giovanni di Dio: primo intervento italiani con la Mixed Reality

Operata all'anca questa mattina, sarà dimessa domani. L'intervento al San Giovanni di Dio è il primo in Italia con l'innovativo sistema di visualizzazione olografica

All'ospedale San Giovanni di Dio è stato operato, con un intervento mini invasivo di protesi all'anca, il primo paziente con la tecnica Mixed Reality, un innovativo sistema che attraverso una visualizzazione olografica, consente di ampliare le capacità chirurgiche fino a ottenere una corrispondenza millimetrica al segmento osseo che si sta operando.

A poco più di due ore dall'operazione la paziente è stata messa in piedi. L'intervento in sala è stato condotto dal dottor Ferdinando Del Prete, direttore di ortopedia e traumatologia dell'ospedale San Giovanni di Dio, insieme alla sua equipe. “Il paziente – spiega Del Prete – ha perso meno di un terzo di sangue che di solito si perde durante questo tipo di interventi. In media in Day Surgery la degenza dura 4-5 giorni, già domani alla nostra paziente è stata prospettata la possibilità di essere dimessa. L'intervento in alta tecnologia di questa mattina – sottolinea – realizza il sogno di ogni ortopedico”.

L'operazione al San Giovanni di Dio è la prima in Italia ad essere effettuata con questa metodica e uno dei primi interventi a livello internazionale. Si parte da una pianificazione in 3D derivante dalla TAC che ricostruisce il quadro iniziale. Successivamente attraverso un software la pianificazione viene trasformata in un ologramma, una immagine che sembra fluttuare nell'aria e che permette al chirurgo, attraverso uno speciale visore – un dispositivo in Italia disponibile da poco più di un anno - di visualizzare l'anca pianificata in dimensioni tridimensionali corrispondenti alle dimensioni reali, così da poterle riprodurre nel campo operatorio. “Si ha praticamente – spiega Del Prete – la visualizzazione immediata di tutti parametri che si devono rispettare e la possibilità di adattare la visualizzazione a quello che si sta facendo. Noi oggi l'abbiamo utilizzato per la protesi d'anca ma il sistema può essere utilizzato per qualsiasi protesi”.

Oltre alla tecnologia, fondamentale è stato in questi mesi il lavoro di equipe che ha permesso di realizzare un percorso migliorativo di ogni fase che coinvolge il paziente da operare, dalla preospedalizzazione, alla pianificazione dell'anestesia, al lavoro successivo degli infermieri del reparto. Il personale che era presente ha seguito l'intervento attraverso lo schermo in sala operatoria ed ha visto l'ologramma, rendendosi conto di tutti i vari passaggi chirurgici. L'equipe del dottor Del Prete era composta da Giuliano Ricci, anestesista, Paolo Boninsegni, responsabile Anestesia e Rianimazione, Michele Mancini e Pier Paolo Ciprini, ortopedici e Marilena Paoli, ferrista

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo Dpcm: slitta la firma, tutti i dubbi delle Regioni

  • Montespertoli: si getta nel vuoto dopo una lite in casa, muore quindicenne

  • Ristoranti, due locali di Firenze nella classifica dei migliori ristoranti di lusso

  • Nuovo Dpcm: Conte ha firmato, che cosa cambia da lunedì

  • I migliori locali low cost d'Italia, cinque sono a Firenze. Ecco dove mangiare bene e spendere poco

  • Coronavirus: nuovo record di contagi in Toscana, oltre 2.000 nuovi casi e 13 decessi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FirenzeToday è in caricamento