Coronavirus: 15mila mascherine dalla Cina a Prato e Firenze

Le mascherine sono in via di distribuzione fra gli ospedali dell'Azienda USL Toscana Centro

Le mascherine ancora imballate

La collaborazione tra il Ministero della Salute Cinese l'Azienda USL Toscana Centroha fatto sì che nonostante la grande difficoltà per l'emergenza Covid-19 anche in Cina, i medici non si sono dimenticati dell'Azienda Usl Toscana centro che li ha ospitati e dei loro colleghi italiani. Quando la tensione a Wuhan si è abbassata molti di loro si sono attivati per poter donare denaro e presidi agli ospedali toscani, in particolare sono arrivate circa 15mila mascherine. Grazie alla collaborazione dell'interprete Lihui Wang che ora si trova in Cina, è iniziata la colletta di materiale e un invito alla sottoscrizione di donazioni di 2.000 Yuan (circa 260 euro) a testa.

Il dottor Roberto Abati, direttore della struttura Rapporti internazionali ha coordinato l'attività di raccolta, e i dottori Manuele Bellonzi e Fernando Giaffreda hanno fatto da tramite con i potenziali donatori. Oggi si vedono già i primi risultati. Pur con le difficoltà odierne nei trasporti internazionali, diversi colli di mascherine FFP2 e chirurgiche, per quasi 15.000 pezzi sono giunte a Firenze e Prato e sono in via di distribuzione fra gli ospedali dell'Azienda, grazie all'attivazione dei primi 65 medici cinesi che hanno aderito a questa sottoscrizione. Sugli imballaggi con cui sono arrivate le mascherine una scritta significativa di solidarietà e di invito al coraggio: "Forza Cina e Italia! Anche a distanza i nostri cuori sono vicini".

Il progetto di scambio tra Cina e Toscana

In questi anni oltre 350 medici specialisti cinesi hanno trascorso un periodo di frequenza osservazionale negli ospedali dell'area fiorentina, nei presidi di Prato e Empoli, così come in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera Careggi e Meyer. Questo progetto di scambio ha portato interessanti collaborazioni sia in ambito clinico che scientifico, con esperienze che hanno arricchito il nostro servizio sanitario e quello cinese. I rapporti con i medici specialisti cinesi non sono terminati al loro rientro in patria ma grazie anche alla disponibilità dei tutor aziendali e dello staff delle relazioni internazionali aziendali, questi scambi sono proseguiti e moltiplicati negli anni.

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