Congresso Fare, 20esima edizione per "migliorare la sanità"

Professionisti, aziende sanitarie e rappresentanti dei cittadini riuniti per migliorare la sanità

A Firenze torna, per la 20esima edizione, il convegno Fare. Per il biennio 2020-2021 sono previsti tre miliardi in più di finanziamento pubblico per la spesa sanitaria. Non sono molti e vanno spesi bene. Come fare? Su questo si confronteranno i professionisti della sanità, i fornitori, le amministrazioni pubbliche e i cittadini durante il XX Congresso nazionale Fare (Federazione delle associazioni regionali degli economi e provveditori alla sanità), dal titolo “Gli approvvigionamenti in sanità: complessità dei processi e diversificazione delle competenze. Una rete di professionisti per gestire il cambiamento”, che si apre giovedì 24 ottobre al centro congressi del Grand Hotel Mediterraneo di Firenze. Attesi oltre 500 partecipanti, che cercheranno di individuare i migliori modelli di approvigionamento compatibili con la situazione finanziaria del Governo, nell'ottica di un'ottimizzazione delle spese e dell'efficienza in un contesto di risorse scarse.

Firenze e la Toscana sono stati scelti come sede del congresso perché territori particolarmente attenti alla sanità. Tema centrale il mondo degli approvvigionamenti, sempre più caratterizzato da processi complessi che coinvolgono soggetti aggregatori, centrali di committenza, aziende sanitarie e fornitori. Tutti questi attori, per realizzare i propri obiettivi e per perseguire la sostenibilità del sistema sanitario nazionale, devono necessariamente approfondire le modalità di dialogo reciproco e per certi aspetti ridefinire le proprie competenze.

«I professionisti che nel versante pubblico si occupano di approvvigionamenti a diversi livelli, sia che essi operino nelle centrali che nelle aziende sanitarie, sono chiamati a gestire una complessità che richiederà loro competenze sempre più approfondite e una dinamicità crescente. Il dialogo ed il lavoro in rete – spiega la presidente di Fare Sandra Zuzzi – diventano dunque un approccio imprescindibile per vincere le sfide che la complessità del sistema pone con un ritmo crescente. Parallelamente, anche il mondo della fornitura deve trovare gli strumenti per un dialogo sempre più proficuo con l’amministrazione pubblica per proporre soluzioni ai bisogni espressi dalle stazioni appaltanti e dai pazienti, con particolare riguardo a sostenibilità e innovazione».

Nella prima giornata del congresso interverranno, tra gli altri, l'assessore regionale alla salute, Stefania Saccardi, Mario Alberto di Nezza, consigliere del Tar Lazio, Niccolò Cusumano, docente Sda Bocconi, Monica Piovi, direttore generale Estar Toscana, che si confronteranno in una tavola rotonda, moderata da Alessandro Galimberti, giornalista del Sole 24 Ore, su “La programmazione degli acquisiti a più livelli: caratteristiche, opportunità e limiti”.

Tra gli interventi più attesi, quello del presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, con la lectio magistralis “Il futuro del sistema sanitario nazionale tra tutela dei diritti e crisi di sostenibilità”, in programma alle 17.30 di giovedì.

Venerdì 25 ottobre, nella seconda giornata del congresso, interverranno, tra gli altri, Francesca Moccia, vice segretario generale di Cittadinanzattiva, organizzazione che promuove l'attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni, il sostegno alle persone in condizioni di debolezza (alle ore 11 circa), e Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la sussidiarietà, con la lectio magistralis “Dalla produzione ai servizi: l'economia come incontro” (ore 17.30).

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