Botulismo infantile: cos'è e cosa comporta

Le informazioni su questa malattia rara che in Italia si registra mediamente un caso per anno

Il botulismo infantile, riconosciuto e descritto per la prima volta in California nel 1976, è causato dalla produzione di tossina nel lume intestinale di lattanti con età inferiore ad un anno. Le spore dei clostridi produttori di tossine botuliniche, in conseguenza dell’immaturità della flora intestinale dell’ospite e quindi della scarsa competizione batterica, possono germinare, moltiplicarsi e produrre tossina.La tossina viene quindi assorbita dalla mucosa e, attraverso il circolo sanguigno, raggiunge le terminazioni nervose periferiche, dove bloccando il rilascio dell'acetilcolina, impedisce la trasmissione nervosa. La malattia si manifesta con una paralisi flaccida simmetrica discendente, caratteristica di tutte le forme di botulismo.

Da sapere: è classificato come "malattia rara" ma è la forma più frequente di botulismo negli USA ed in Argentina. In Italia, si registra mediamente un caso per anno.

I sintomi caratteristici del botulismo infantile sono:

  • Ipotonia generalizzata.
  • Torpore.
  • Irrequietezza.
  • Non controllo del capo.
  • Pianto/voce alterata.
  • Espressione del viso alterata.
  • Ptosi palpebrale.
  • Midriasi
  • Difficoltà di suzione.
  • Rigurgito.
  • Dispnea (difficoltà di respirazione).
  • Costipazione (definita come assenza di movimenti intestinali di solidi e gas da almeno 3 giorni).
  • Ritenzione urinaria.

I fattori predisponenti a questa forma di botulismo sono:

  • L’età, in relazione alla maturazione del microbiota intestinale.
  • Il rallentamento del transito intestinale, che può favorire la colonizzazione delle spore.
  • L’ingestione di miele, alimento noto come fonte di spore.
  • L’ambiente (suolo, polvere, etc.), che gioca un ruolo cruciale come fonte di spore.

Il ruolo del miele nei bambini di età inferiore a un anno

E' ormai diffusa tra le mamme e i pediatri la precauzione di evitare il consumo del miele in lattanti con età inferiore ad un anno per prevenire il botulismo infantile. Pur essendo corretto adottare questa precauzione, è altresì utile considerare che questo prodotto naturale può essere consumato da ragazzi ed adulti senza rischio alcuno per la salute.

Il miele, essendo un prodotto naturale, può contenere le spore dei clostridi produttori di tossine botuliniche. In questo prodotto, tuttavia, le spore non sono in grado di germinare, svilupparsi e produrre tossine. Sono pertanto pericolose solo per i lattanti con età inferiore ad un anno, in quanto il botulismo infantile è provocato dalle tossine botuliniche prodotte nel lume intestinale e non dalle tossine preformate negli alimenti.

Fonte Istituto Superiore Sanità

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