Fabi, Diodato, Favino e Irene Grandi: il San Giovanni di musica e arte di Firenze

Il primo concerto, i primi spettatori: la musica torna a Firenze, nel Salone dei Cinquecento, per festeggiare il Patrono

Con un velo di imbarazzo gli artisti hanno riabbracciato, dopo mesi, un pubblico fatto di persone e non di numeri sugli schermi di telefoni e computer. Duecento i fortunati che hanno partecipato, nel Salone dei Cinquecento, all'evento di StrateCo con il Comune di Firenze per celebrare San Giovanni, il patrono della città.

Niccolò Fabi, Antonio Diodato, Pierfrancesco Favino e Irene Grandi erano gli illustri ospiti di una serata dedicata all'arte e alla comunicazione. Dall'altra parte del microfono il sindaco Dario Nardella, l'assessore all Cultura Tommaso Sacchi e Benedetto Gerbasio di StrateCo. Il primo vero evento nella città gigliata per un Patrono particolare, moltiplicato per tre, visibile anche su Rai Premium e su RayPlay.

Gli artisti hanno raccontato come hanno vissuto la chiusura dettata dall'emergenza sanitaria, cos'è cambiato nella loro vita e cosa hanno capito. C'è chi ha scritto nuove canzoni, come Diodato che infatti ha cantato un suo nuovo brano 'Un'altra estate'. "Vivere a Milano, in piccola casa, da solo mi ha fatto riflette sulla mia vita. Davvero voglio passare la mia vita in un appartamento? MI è mancato molto il mare, per questo ho scritto Un'altra estate, una canzone che solo qualche mese fa non avrei mai composto, ma che si è rivelata non scontata nei giorni che abbiamo vissuto". E chi come Niccolò Fabi ha riflettuto su come la comunicazione digitale sia fondamentale per la sua musica "da anni non sono più nè in tv e nè in radio, i social mi permettono di far conoscere la mia arte, se svolgessi un lavoro che non implica la comunicazione, non so se sarei connesso. Ho pensato molto a questo aspetto".

Torri, porte e la Cupola del Brunelleschi illuminate

Favino, particolarmente legato a Firenze essendo il direttore di "Oltrarno" la Scuola di Formazione del mestiere dell’attore, ha dialogato con Nardella e non sono mancate le riflessioni sul futuro, sul ruolo dei giovani e sui progetti in divenire dell'attore vincitore del David di Donatello per Il Traditore. "Nelle sale arriverà, spero il prima possibile, Padre Nostro, un film da me coprodotto tratto da una storia vera di amicizia tra due bambini che si conoscono negli anni '70, anni complessi e difficili - ha spiegato Favino -. Vorrei lavorare alla seconda puntata de I moschettieri del Re e poi a marzo dovrei iniziare a girare un film francese".

Irene Grandi accompagna gli spettatori verso la fine dell'evento con la sua musica, mezz'ora in compagnia dei successi e delle novità. Dopo la prima canzone Firenze si collega con Torino dove Arianna Ciampoli, la presentatrice di SanGiovannix3, ha chiesto alla cantante cosa significhi per lei la festa di San Giovanni: "Oggi è stato bellissimo vedere quante persone stavano cercando di entrare per partecipare a questo evento, è la prova che la musica dal vivo è mancata a tutti". "Da piccoli per San Giovanni salivamo sui tetti - ha ricordato Grandi -, poi da grandi ci siamo spostati sui lungarni ma si creavano ingorghi di auto, così abbiamo capito che avremmo dovuto usare i motorini. Abbiamo visto, incredibile da dire, ingorghi di motorini". La cantate ha eseguito una sua nuova canzone "Devi volerti bene" e ha concluso il suo spettacolo con Se mi vuoi in tributo a Pino Daniele.

QUI per vedere il video della diretta

Il patrono in città

In Santa Croce sono stati omaggiati volontari, medici, infermieri: figure fondamentali per il contrasto dell'emergenza sanitaria.

Alle 17:30 il maestro Zubin Mehta ha diretto il concerto omaggio dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nel Duomo di Firenze.

Carlo Conti è stato il protagonista, insieme a Padre Bernardo Gianni, di un dialogo su spiritualità, attualità e arte dall'alto dell'Abbazia di San Miniato al Monte.

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Dalle 22:00 torri, porte, l'Istituto degli Innocenti e la Cupola del Brunelleschi saranno illuminate fino a tarda notte.

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