Profumi di nicchia, il nuovo lusso accessibile

Confezioni più piccole, prezzi alla portata di tutti, maggiore attenzione alla personalizzazione dell’esperienza di acquisto. Il mondo della profumeria di nicchia guarda al futuro

In un mondo in cui tutto cambia c’è una sola certezza: la moda dei profumi non conosce crisi. Cambiano le abitudini, ma non si rinuncia a lasciare la propria scia. Se prima l’Eau de Parfum poteva essere considerato un prodotto da adulti, oggi anche gli under 20, la tanto chiacchierata generazione X, guarda con attenzione a questo accessorio. Cambiano dunque i trend, le esigenze, i canali di vendita, ma il profumo rimane un irrinunciabile must have.

La pensa così anche Francois Hénin, CEO di Jovoy, brand francese, intervistato da Premium Beauty News: “non è un segreto che la proliferazione di marchi stia cambiando il mercato della profumeria artistica. Ciò nonostante, si continua a preferire proporre solo brand dall’alto potenziale di vendita. Soprattutto in Medio Oriente o in Russia, dove si concentrano i maggiori consumatori di Eau de Parfum di nicchia. Questo fenomeno è particolarmente evidente a Londra, da Harrods o Selfridges”.

Ma se è vero che i nuovi ricchi sono lo zoccolo duro di un mercato che si presenta ancora di lusso, non è detto che la forbice di spesa sia sempre alta, soprattutto in Europa.

I buyer si aspettano di trovare aziende che sappiano davvero innovare e reinventare la profumeria” continua Hénin. “I brand devono adattarsi ai desideri e ai consumi dei Millennial, che ovviamente non hanno le stesse abitudini di acquisto della vecchia generazione. Histoires de Parfums per esempio ha iniziato a proporre piccoli formati da 15 ml, replicando la forma delle classiche bottiglie, ma in miniatura. Sono molto carine, trendy, adatte allo stile di vita dei giovani di oggi. Potremmo definirla una nicchia 3.0 in continuo cambiamento”.

E se all’estero si parla di profumeria di nicchia 3.0, qual è la situazione in Italia? Abbiamo chiesto un parere a Maurizio Lembo, fondatore di Officina delle Essenze: “È innegabile che anche in Italia la profumeria di nicchia si trovi in un momento di svolta. La favola quasi sempre inventata del vecchio antenato che in giardino coltivava piante e fiori per farne profumi, pur di poter proporre le proprie creazioni a cifre da capogiro, ha fatto il suo corso”.

I consumatori di oggi cercano qualità, ma a costi accessibili. Ed è nostro dovere quello di rispondere alle inclinazioni delle nuove generazioni, proponendo profumazioni artistiche dalla manifattura artigianale anche al di sotto dei 100 euro. La conferma di questo trend è data non solo dal successo di un brand piccolo e artigianale, come può essere la nostra Officina delle Essenze, ma per esempio anche dal trionfo di una celebre casa come Montale”.

Prezzi più accessibili, confezioni più piccole, maggiore attenzione alla personalizzazione dell’esperienza di acquisto. Il mondo della nicchia cambia nel modo di concepire il prodotto stesso. Ma come può un mondo così misterioso, e al contempo pieno di fascino, attrarre le nuove generazioni senza tradire la propria natura?

Oggi e domani, sempre di più, la profumeria artistica sta lentamente abbandonando la prerogativa di profumo per pochi, e l’aumento della notorietà di molti brand ne è la prova. Di certo nel divenire un prodotto rivolto a molti è importante che la nicchia non cada nell’errore di massificarsi nel gusto, come sta accadendo con l’Agarwood. Ma che mantenga il criterio della creatività e dell’unicità, pilastri fondamentali e ineludibili della profumeria artistica” afferma Lembo.

La qualità deve sposare un nuovo concetto, quello dell’immediatezza e della dinamicità. Se prima era abitudine possedere per anni sempre lo stesso profumo, oggi la parola d’ordine è “scelta”. Possederne tanti per cambiare spesso, in base all’umore, all’occasione o al momento della giornata, proprio come succede con gli accessori moda.

Queste le regole che stanno cambiando velocemente il mercato, obbligando i marchi storici di profumeria a riscrivere le proprie strategie. Che non vuol dire stravolgere l’essenza stessa dei profumi di nicchia, ma attrarre il pubblico del futuro con creatività, storytelling e maggiore attenzione verso i bisogni dei nuovi consumatori.

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