Firenze Rocks: fuochi d'artificio per i Guns N' Roses | FOTO

Unica data italiana per la band di Los Angeles, un viaggio nel rock tra fuoco e assoli interminabili

Il carro armato dei Guns N' Roses è arrivato a Firenze. Fuochi d'artificio, coriandoli e fiamme: dopo la loro apparizione al concerto dei Foo Fighters non potevamo aspettarci che scintille. Axl e band hanno iniziato a suonare alle 20:30 circa e fino alle 23:30 nessuno li ha fermati. Salutano i fan con It’s So Easy, continuano con Mr. Brownstone, Chinese Democracy e poi Welcome to the Jungle. Il pubblico è carico: canta, balla e urla a gran voce il nome della band della città degli angeli. Sul palco Axl, Slash e Duff sono scatenati. Il frontman, che sulle note alte ogni tanto scivola, si muove a destra e sinistra cambiandosi cappelli e giacche.

Non sono mancati i momenti di gloria per Slash, famoso per i suoi memorabili assoli (tutti abbiamo ascoltato almeno una volta i suoi virtuosismi in November Rain), che dopo Civil War parte con il riff prima citando Johnny B. Goode e poi Il Padrino, continua a suonare al centro della pedana per 10 minuti, poi, senza fermarsi, da il via a Sweet Child O’ Mine. In seguito a "Wish you where here", omaggio ai Pink Floyd, giugno diventa novembre, cade la pioggia - e alcune lacrime -, Axl è al pianoforte e tutti cantano "When I look into your eyes, I can see a love restrained, but darlin' when I hold you don't you know I feel the same".

Quella del Firenze Rocks è stata l'unica data italiana del loro "Not in This Lifetime Tour" e bisogna ammetterlo hanno fatto le cose in grande stile. Gli ultimi 5 minuti del concerto sono stati un misto tra disperazione (perchè stava finendo) e meraviglia: coriandoli che volavano in tutte le direzioni, fiamme sul palco e in cielo lo scintillio dei fuochi d'artificio. Che dire, è stato un viaggio indimenticabile nella Paradise City dei Guns.

Spot
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Scaletta

It’s So Easy
Mr. Brownstone
Chinese Democracy
Welcome to the Jungle
Double Talkin’ Jive
Better
Estranged
Live and Let Die (Wings)
Slither (Velvet Revolver)
Rocket Queen Attitude (Misfits)
You could be mine
Attitude
This I Love
Civil War
Solo di chitarra di Slash (prima citazione di Johnny B. Goode poi della canzone de Il Padrino)
Sweet Child O’ Mine
Wichita Lineman (Jimmy Webb)
Used to Love Her
Wish You Were Here (Pink Floyd)
November Rain
Black hole sun (Soundgarden)
Knockin’ on Heaven’s Door (Bob Dylan)
Nightrain

Bis

Patience
Yesterdays
The seeker (cover Who)
Paradise City

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