Empoli: ok al restauro della Fontana dei Leoni in piazza Farinata degli Uberti

L'annuncio a poche settimane dalla chiusura della campagna Abbraccia Empoli, lanciata da Unicoop Firenze, con l’obiettivo di sostenere il restauro del monumento

La fontana

La città di Empoli si appresta al restauro della Fontana dei Leoni in piazza Farinata degli Uberti. Dopo il totale recupero della Statua di Piazza della Vittoria, dopo la riqualificazione di Piazza XXIV Luglio, di Piazza della Stazione, di Piazza del Popolo, e mentre procedono i lavori alla biblioteca comunale e le procedure per gli interventi di HOPE in centro storico, un altro obiettivo per restituire dignità al patrimonio culturale empolese prende ufficialmente il via.  È stato infatti approvato dalla giunta comunale, il progetto di fattibilità, passaggio fondamentale che dà avvio all’iter amministrativo che porterà alla redazione di un progetto da parte di professionisti esterni e poi alla gara per la aggiudicazione dei lavori.

L’ok della giunta comunale arriva a poche settimane dalla chiusura della campagna Abbraccia Empoli, lanciata da Unicoop Firenze, con l’obiettivo di sostenere il restauro del monumento. Sono state tante le donazioni e le iniziative organizzate che hanno portato a raccogliere fondi per 35mila euro, che vengono raddoppiati dalla cooperativa. A questo contributo si aggiunge anche quello della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato che da sempre sostiene con sensibilità e lungimiranza le attività di recupero di luoghi del centro storico. A contribuire sono stati anche l’Empoli F.C., i tifosi dell’Unione Clubs e la Libreria Rinascita. 

Lo scopo del restauro sarà sostanzialmente quello di un recupero estetico che favorisca una corretta lettura dei valori plastici e cromatici dell’opera e contemporaneamente arresti l’azione dei fenomeni di degrado, tutto questo per evitare un ulteriore aggravamento delle condizioni di conservazione dei materiali. La superficie della fontana sarà controllata centimetro per centimetro. Sono ormai trascorsi 18 anni dall'ultimo restauro della Fontana e i problemi conservativi dei materiali, cioè il marmo apuano e la pietra arenaria grigia, si sono manifestati nuovamente con le stesse caratteristiche presenti prima del passato intervento. Particolarmente invasiva è la formazione di strati di calcare, ma anche la formazione di vegetazione (alghe, formazioni fungine, etc). Nel restauro è compreso la manutenzione del sistema di distribuzione e controllo per l'erogazione e la portata d'acqua dei getti della fontana.

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