Nasce la Fondazione Alinari

La Fondazione, creata dalla Regione, si occuperà di gestire il patrimonio fotografico di Alinari

La Regione Toscana, che il 13 giugno 2020 ha comprato l'archivio, ha creato la Faf (Fondazione Alinari per la fotografia) che si occuperà della gestione del patrimonio Alinari costituito da fotografie, negativi su lastra, apparecchi fotografici, realizzate e accumulate nell'arco di numerosi decenni dai Fratelli Alinari, fotografi fiorentini. L'atto è stato firmato dal presidente Rossi ieri pomeriggio.

“Nasce oggi – sono le parole del presidente Rossi - la Fondazione Alinari per la fotografia. Si chiude un percorso iniziato con l'acquisizione da parte della Regione Toscana del patrimonio fotografico Alinari, cinque milioni di pezzi che documentano un secolo e mezzo di storia toscana, italiana e internazionale. Un grande, immenso patrimonio culturale e artistico di rilevanza mondiale che in questo modo potrà restare nel presente e per le future generazioni".

“La costituzione della Fondazione Alinari per la Fotografia – commenta la vicepresidente e assessora alla cultura Monica Barni - è un’ulteriore tappa del percorso complesso, che ha portato all’acquisizione  del patrimonio Alinari. Un patrimonio che sarà messo a disposizione di tutti: cittadini, studiosi, ricercatori di ogni nazionalità".

Claudio Rosati sarà per i prossimi tre mesi l'amministratore unico della neo fondazione "La nascita della Fondazione fa ben sperare per il futuro di questa importante collezione, che sarà messa a disposizione di tutti" ha commentato Rosati.

Le competenze della Fondazione Alinari

La Fondazione si occuperà di amministrare il patrimonio documentario, che comprende la biblioteca e l’archivio cartaceo, i materiali, le attrezzature e la strumentazione tecnica, ivi inclusa la stamperia d’arte, l'archivio digitale, con relative banche dati, i sistemi di gestione e di stoccaggio, i marchi e i diritti d’uso delle immagini riprodotte in numerosi formati.

La Fondazione viene costituita per promuovere una diffusa cultura dell'immagine fotografica, a partire dalla gestione del “patrimonio Alinari” ed ha per finalità la conservazione, la valorizzazione e la promozione dell’insieme dei beni fisici e digitali, preservandone l'autentico valore storico-culturale e l'integrità fisica e promuovendone le migliori condizioni di conoscenza.

Lo farà favorendo una ampia e consapevole fruizione del "patrimonio Alinari" da parte del pubblico dei cittadini e dei turisti, anche attraverso la costituzione di un Museo della fotografia, e organizzando attività di educazione e di formazione, di studio, di ricerca e di restauro, anche in collaborazione con istituzioni e artisti.

La Fondazione favorirà poi la comunicazione e la promozione del “patrimonio Alinari”, anche per favorire un'ampia conoscenza delle tecniche, dei mezzi, dei soggetti, degli stili, delle scuole, degli artisti, delle indagini critiche che hanno caratterizzato la storia della fotografia, in Italia e all'estero, operando anche mediante iniziative editoriali, performative e di dibattito pubblico per alimentare il confronto nella società sul ruolo della fotografia come linguaggio della modernità e veicolo di coesione sociale.

La sede provvisoria della Fondazione è collocata presso gli uffici regionali di via Farini a Firenze, in attesa dei lavori che devono iniziare per il recupero e l'adeguamento di Villa Fabbricotti, destinata ad ospitare sede della Fondazione e Museo.

I fondi destinati alla Fondazione

La Regione ha assicurato alla Fondazione un fondo di dotazione di 50.000 euro e un fondo di gestione di 600.000 euro per l’annualità 2021 e di ulteriori 600.000 euro per il 2022.

I membri

Membri della Fondazione sono i fondatori, i sostenitori e gli aderenti.

Lo Statuto prevede che siano organi della Fondazione il presidente, l'assemblea che avrà un numero di componenti compreso tra tre e sette, il consiglio di amministrazione che avrà lo stesso numero di membri e che nominerà il presidente scegliendolo tra i suoi componenti, il comitato scientifico composto da tre membri e il revisore unico.

E' prevista la nomina di un direttore, individuato attraverso selezione pubblica mediante procedura comparativa e nominato dal Consiglio di amministrazione.

Le cariche di Presidente, di membro del Consiglio di Amministrazione, di componente dell’Assemblea, del Comitato scientifico non sono remunerate.

Al fine di consentire l’immediata operatività della Fondazione, le funzioni di amministrazione e gestione della medesima, oltre alla sua rappresentanza legale, spettano subito ad un amministratore unico, individuato dalla Regione nella persona di Claudio Rosati, pistoiese, già dirigente regionale e responsabile del settore regionale musei.

Rosati resterà in carica fino alla nomina del Consiglio di amministrazione secondo le modalità previste dallo statuto e comunque non oltre il 31 dicembre di quest'anno.

Dettaglio del patrimonio

A maggio 2019 era stata annunciata la vendita della sede storica della Società Fratelli Alinari, costruita nel 1863 da Leopoldo Alinari per il più antico stabilimento fotografico al mondo. Nei locali era ospitato un archivio unico al mondo, nato da un nucleo originario di lastre su vetro e sviluppatosi progressivamente con l’aggiunta di numerosi archivi, fondi e collezioni, che nell’insieme forniscono una testimonianza unica della cultura, del paesaggio, dell’arte, della moda italiana della seconda metà dell’800 e della prima metà del ‘900. Un patrimonio del quale lo stesso Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ha sancito l’interesse storico.

La Regione ha riconosciuto l’eccezionale valore culturale del patrimonio Alinari ed ha approvato (nell'ambito della legge regionale 65/2019) le disposizioni per acquisirlo e garantire così la sua conservazione e valorizzazione, ma soprattutto la fruibilità per il pubblico. Il valore complessivo dell'operazione è pari a circa 15 milioni di euro.

Il contratto di acquisto con la società F.lli Alinari Idea SpA ha per oggetto i beni dell'Elenco Fondi e Patrimonio Fotografico e quelli dell’Elenco di Consistenza del Fondo Stamperia d’Arte Alinari.

Elenco Fondi e Patrimonio Fotografico

1) 125 fondi di archivio acquisiti al Patrimonio Alinari nel corso del '900 contenenti materiale fotografico vario datato dal 1860 ad oggi, tra i quali ad esempio l'Archivio Alinari composto da 114.651 negativi su lastra di vetro riguardanti storia, arte, paesaggio, cultura, società, lavoro in vari formati commissionati da aziende, famiglie private, ecc.
L'insieme complessivo dei fondi è composto da 448.532 fotografie vintage sciolte; 473.267 negativi su lastra di vetro; 1.646.089 negativi su pellicola in b/n; 421.188 diapositive a colori oltre a decine di migliaia tra autochromie, cartoline, apparecchi fotografici, stampe, materiali vari relativi alla fotografia per un totale di 3.571.232 pezzi complessivi. Il totale complessivo dell'Elenco fondi e materiale fotografico, supera di poco i 5 milioni di pezzi.
2) varie fototeche di provenienza generica per un totale di 700.000 pezzi tra album fotografici e diapositive a colori;
3) acquisti e donazioni varie, per un totale di 700.000 pezzi composti prevalentemente da fotografie vintage sciolte e fotografie in album;
4) la Biblioteca Alinari, composta da 24.762 tra libri e riviste di fotografia;
5) apparecchiature fotografiche, obiettivi, datati da metà '800 a fine '900 per un numero pari a circa 400 strumenti;
6) lastre collotipiche e macchine fototipiche, per un totale di oltre 3.000 pezzi.
Nell'Elenco di Consistenza del Fondo Stamperia d’Arte Alinari si trovano 1.588 negative su lastre in tricomia e quadricromia; 2.150 negative su pellicola; 19.727 stampe collotipiche di periodi e tirature diverse; oltre 3.000 stampe varie, volumi, riviste.

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Immagini digitali e marchi

Il patrimonio di oltre 200mila immagini digitali, con il relativo sistema di catalogazione e indicizzazione, verrà acquistato entro maggio 2020, a seguito di una valutazione di congruità economica che è in fase di affidamento a soggetto indipendente specializzato.
La società F.lli Alinari Idea SpA si è già impegnata a cedere questo patrimonio al prezzo che sarà determinato, e comunque entro i 2,4 mln previsti dalla legge.

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