Coronavirus e Dpcm: le multe per chi non rispetta i divieti

Nelle case private non ci sono divieti e sono impossibili i controlli delle forze dell'ordine a meno che non arrivi una denuncia. Le verifiche sulle autocertificazioni si concentreranno quindi sugli spostamenti. Ecco quanto si rischia

Chi viola le norme dell'ultimo decreto approvato dal Consiglio dei ministri in vista delle festività natalizie e del nuovo anno, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da 400 a 3.000 euro.

E aumenta fino a 4.000 euro, per chi viene fermato dalle forze dell'ordine a bordo di un veicolo. Se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l'utilizzo di un veicolo, infatti, le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.

Lo prevede l'articolo 3 del provvedimento pubblicato in Gazzetta ufficiale. Le sanzioni sono le stesse previste dall'articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35.

Decreto Natale e Capodanno, le misure

Occhio quindi alle multe: se in casa si potrà stare solo con conviventi e due invitati (più eventuali minori di 14 anni), parimenti in auto non sono permesse più di due persone. Gli spostamenti sono consentiti generalmente per rientro a residenza, abitazione, motivi di necessità, lavoro e salute. In seguito vediamo le deroghe.

Ma cosa si può fare e cosa è vietato?

La deroga per pranzi e cene delle feste è costituita dalla possibilità di ospitare due commensali non conviventi, oltre ai minori di 14 anni e ai disabili, che potranno spostarsi anche con i divieti per raggiungere nelle abitazioni private familiari, amici e parenti più stretti. Ma questo "una sola volta al giorno" e "verso una sola abitazione", ovviamente nella stessa regione.

Nel provvedimento c'è anche la deroga per i piccoli comuni: ci si potrà spostare da quelli sotto i 5mila abitanti, ma ad una distanza massima di 30 chilometri e comunque non per andare nei capoluoghi di provincia.

Natale 2020, Italia chiusa dal 24 dicembre al 6 gennaio

Letteralmente, il Dl 18 dicembre non autorizza il Cenone ma consente di invitare amici e parenti rispettando il coprifuoco. Non si potranno organizzare feste o ritrovi con decine di parenti e amici, ma la deroga presente nel Dl fornisce il via libera alle visite per tutto il periodo delle feste di due persone non conviventi e i minori di 14 anni possono accompagnare i genitori. Non sono richiesti legami di parentela (nei giorni scorsi si era parlato di limitazioni al primo e al secondo grado) e non sono vietati gli incontri tra amici.

Tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 è permessa quindi una visita a un parente o un amico nel corso di queste giornate senza uscire dalla regione e con il limite di dover rientrare alle 22 o dopo le 5 del mattino, di recarsi in una sola abitazione nell’arco della giornata (quindi niente giro dei parenti) e di non essere più di due ad andare a fare gli auguri.

Nelle case private non ci sono divieti e sono impossibili i controlli delle forze dell'ordine a meno che non arrivi una denuncia. I controlli si concentreranno quindi sugli spostamenti.

I limiti agli spostamenti nei giorni rossi

Nella zona rossa proclamata dal 24 al 27 dicembre, dal 31 al 3 gennaio e il 5 e il 6 è è vietato spostarsi tranne che non ci siano motivi di lavoro, salute, necessità e tra questi rientra l’assistenza ad una persona non autosufficiente per la quale si potrà muovere una sola persona con eventuali figli minorenni. In questi casi serve l'autocertificazione.

Resta sempre consentito viaggiare per fare rientro alla propria residenza, domicilio o nell’abitazione in cui ci si ritrova abitualmente con il partner, ma anche qui servirà l'autocertificazione. Si potrà uscire per andare a Messa o per fare attività motoria.

Andare nelle seconde case all'interno della stessa Regione sarà sempre possibile durante l'intero periodo delle feste.

I limiti agli spostamenti nei giorni arancioni

Nella zona arancione proclamata dal 28 al 30 dicembre e il 4 gennaio è permesso spostarsi all'interno del proprio comune ma non al di fuori di esso o dalla regione (il divieto di uscire dalla propria regione scatterà comunque a partire dal 21 dicembre).

L'autocertificazione sarà necessaria se ci si deve spostare al di fuori del proprio comune o della propria regione per i soliti tre motivi di lavoro, salute, comprovata necessità e urgenza.

A differenza delle zone rosse, nelle regioni arancioni ci si può muovere liberamente all’interno del proprio comune, come previsto da precedenti Dpcm, ma solo dalle 5 alle 22. Di notte bisogna invece portare con sé l'autodichiarazione.

Niente pranzi al ristorante nè aperitivi

Bar e ristoranti chiuderanno dalla vigilia di Natale fino al 7 gennaio. Resta consentito il servizio a domicilio e l'asporto entro le 22. Unica eccezione gli autogrill lungo le autostrade e i bar in stazioni e aeroporti che resteranno aperti.

Si potrà andare a fare la spesa

I supermercati resteranno sempre aperti anche nei giorni "rossi" tranne che il giorno di Natale e il primo dell'anno. Nei giorni arancioni potranno aprire gli esercizi commerciali di qualsiasi tipo, con orari continuati e allungati fino alle 21 per evitare assembramenti.

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