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Olimpiadi 2032, fiorentini e bolognesi d'accordo: "Grande opportunità" / VIDEO

Qualcuno però ricorda: "I Giochi lasciano sempre perdite economiche"

 

Qualche giorno fa il sindaco di Firenze Dario Nardella ha lanciato l'ipotesi di proporre Bologna e Firenze come città condidate ad ospitare le Olimpiadi del 2032. Un'ipotesi suggestiva accolta con favore dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e dal sindaco di Bologna Virginio Merola.

Naturalmente non è mancato l'immediato sostegno dei rappresentanti delle categorie economiche, che vedono un boccone ghiotto per il giro d'affari che potrebbe aprirsi.

Critici invece i Verdi. "Firenze non ha bisogno di nuove infrastrutture sportive e non ha bisogno di più turisti. Le priorità per la nostra città sono aumentare la qualità della vita dei fiorentini e ridurre drasticamente l'impatto che la nostra comunità ha in termini di equilibrio ambientale e di riscaldamento globale", le parole del coportavoce provinciale di Firenze Paolo Brunori.

Nardella ne avrebbe già parlato anche con il presidente del Coni Malagò. "Una boutade? Assolutamente no, se Firenze e Bologna mettono insieme le migliori energie possiamo ottenere questo grande risultato", dice Nardella.

Da non dimenticare che in passato Eugenio Giani, uno dei possibili candidati alle primarie Pd per scegliere il candidato presidente della Regione alle elezioni regionali della primavera 2020, aveva già 'lanciato' le ipotesi Toscana 2024 e Toscana 2028. Ipotesi entrambe naufragate.

C'è già chi mette il carro davanti ai buoi e invoca opere come il tunnel Tav sotto Firenze, l'ampliamento dell'aeroporto di Firenze, la nuova tirrenica in Maremma (per i comitati del posto un vero e proprio 'scempio' ambientale). E' il caso del consigliere regionale di Forza Italia Marco Stella. "Non possiamo aspettare 13 anni per queste opere infrastrutturali prioritarie per la Toscana", dice Stella, usando le Olimpiadi per rilanciare opere sulle quali gravano da più parti forti perplessità. Parole che sono musica naturalmente per le orecchie di Confindustria e dei grossi gruppi industriali che saranno coinvolti negli eventuali lavori.

Il 2032 però è lontano, molto lontano. Come detto, le due ipotesi di Giani sono già naufragate. Vedremo questa volta cosa succede con l'ipotesi Nardella (che ad ogni modo non potrà più essere sindaco oltre il 2024).

Ma cosa ne pensano i cittadini delle due città? Siamo andati a chiederlo direttamente a loro, sia a Firenze che a Bologna. Quasi tutti favorevoli, anche se non manca chi ricorda come più volte le città che hanno ospitato i Giochi hanno avuto pesantissime conseguenze economiche negli anni successivi. Una sbornia, se non preparata bene, pagata cara. (articolo scritto da Emiliano Benedetti)

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