Vigilia di Coppa, Pioli: "Vincere il trofeo è nella nostra testa. VAR? Ho fiducia negli arbitri"

Il tecnico dei viola è intervenuto alla vigilia della semifinale d'andata di Coppa Italia contro i bergamaschi: "Fiorentina e Atalanta squadre simili. Combatteremo ad armi pari"

Archiviato il rocambolesco pari di domenica sera contro l'Inter per la Fiorentina è tempo di guardare alla semifinale d'andata di Coppa Italia contro l'Atalanta, in programma domani sera alle 21:00 al Franchi.

La gara con gli orobici è una delle più importanti della stagione: oltre al prestigio di un trofeo che i viola non sollevano dal lontano 2001, la vittoria della coppa nazionale garantisce anche la qualificazione all'Europa League, un obiettivo inseguito anche in campionato.

Con l'Atalanta scontro alla pari

Il primo atto della sfida contro i nerazzurri è stato introdotto in conferenza stampa da Stefano Pioli, tecnico della Fiorentina: "Vincere la Coppa Italia è nella nostra testa, così come in quella delle altre squadre ancora in corsa - ha esordito -. Non succede spesso che le prime tre in classifica del campionato siano già fuori arrivati a questo punto del torneo. Avremo di fronte un avversario tosto ma combatteremo ad armi pari e proveremo a prenderci dei vantaggi in vista del ritorno". Fiorentina e Atalanta, a detta di molti sono due squadre simili: "Il mio modo di lavorare e interpretare le partite somiglia a quello di Gasperini. Entrambe le squadre puntano molto sull'intensità. Dovremo essere bravi a stare in partita: sarà impossibile viaggiare a mille all'ora per tutto il match. Quando non ci riusciremo dovremo ugualmente essere lucidi".

Calendario, VAR e insulti al capitano

Pioli è tornato anche sul tema calendario: "Avrei preferito un trattamento più equo - ha ribadito -. Giocare la stessa giornata sarebbe stata la cosa più giusta". Inevitabile anche un commento sulle polemiche infuriate dopo il 3-3 con l'Inter: "Preoccupato dalle ultime vicende arbitrali? Se lo fossi screditarei la classe arbitrale che ha dimostrato serietà e professionalità. Non credo che Doveri si farà condizionare. Il mio parere è che si sia parlato un po’ a caso. Si parla del VAR solo in una direzione: se domenica non fosse intervenuta non ci sarebbe stato il rigore per l’Inter e il gol di Biraghi non sarebbe stato annullato e alla fine sarebbe finita 2-2, ugualmente in partita”. Riguardo agli oltraggiosi insulti che hanno infangato la memoria di Davide Astori, invece, Pioli ha preferito stigmatizzare: "Non c'è bisogno di commenti per queste situazioni. Fate come me che non uso i social, così si mettono a tacere queste cattiverie senza senso"

"Simeone? Dipende dalla posizione di Chiesa"

Le condizioni dei suoi sono ancora da valutare ma Pioli sembra avere già in mente chi scenderà in campo domani sera: "Come contro l'Inter ho in mente la formazione da una settimana. Non ci saranno Pezzella e Mirallas. Ieri c’era qualcuno stanco ma oggi credo stiano già bene. Milenkovic? Sta bene, si è allenato, devo ancora capire dove schierarlo". Spazio anche ai diversi momenti dei due attaccanti, Muriel e Simeone. "L'impatto di Muriel? Credo sia evidente. Cercavo un giocatore di qualità che da una palla qualsiasi può inventarsi cose importanti. Abbiamo fatto ottime prestazioni con chi ci concede spazi, più fatica con chi si chiude. È lì che serve uno come Luis". Sul Cholito, invece: "Credo abbia avuto un momento di difficoltà a causa del digiuno, ha reagito bene. È determinato e volenteroso, stare in panchina non gli piace ma non ha mai fatto mancare il suo supporto e il suo impegno alla squadra. Il suo impiego dipende anche dalla posizione in campo di Chiesa".

Chiesa: domani 100 volte in viola

A proposito di Federico Chiesa: il numero 25, sebbene sia soltanto un '97 domani scenderà in campo per la 100ª volta in gare ufficiali con la maglia della Fiorentina (un traguardo che festeggerà con la fascia al braccio, vista l'assenza di Pezzella ndr). Le sue motivazioni potrebbero essere ancora più forti dato che domani ritroverà Gasperini, che all'andata dopo Fiorentina-Atalanta di campionato lo tacciò di essere un simulatore: "Credo sia difficile che Federico possa trovare ulteriori motivazioni rispetto a quelle che già ha. Ha svoltato in maniera definitiva, sta facendo grandi cose. Volevo farvi vedere caviglie e stinchi a fine partita. In quell'occasione ho sbagliato io a non sottolineare fosse inciampato così come Gasperini a parlare di un giocatore non suo".

Il sostegno dagli spalti non mancherà

La sfida contro l'Atalanta sarà visibile in chiaro sulla Rai, una circostanza che potrebbe indurre molti spettatori a rimanere a casa. Pioli, tuttavia, non ha rivolto appelli particolari ai sostenitori: “I tifosi della Fiorentina non ne hanno bisogno. Quelli che potranno domani saranno allo stadio, così come ci saranno oggi all’allenamento. Ricordo le sensazioni vissute qui da giocatore. Tornandoci da da allenatore, in particolare dopo la tragedia di Davide, si è creato un clima speciale. Domani avremo tutto il supporto possibile”.

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