Pioli: "Contro l'Empoli in palio tre punti pesanti ma non è una gara decisiva"

Il tecnico della Fiorentina è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby: "Per far bene dobbiamo ripartire dalla grinta vista nell’ultimo quarto d’ora contro il Sassuolo"

Stefano Pioli

Due mesi e mezzo senza vittorie hanno creato più di qualche malumore attorno alla Fiorentina. La squadra viola domani pomeriggio avrà ancora una possibilità per riscattarsi davanti al pubblico del Franchi nel derby di campionato contro l'Empoli. Ad analizzare la gara di domani pomeriggio è intervenuto il tecnico Stefano Pioli nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Per Pioli si tratta di uno dei momenti sportivamente più delicati da quando è a Firenze: “Come sto io non deve importare a tanti - ha esordito -. Sono felice di essere l’allenatore della Fiorentina, anche di più di quando ho iniziato. Momento delicato? Saranno 3 punti pesanti, non vincere da tanto pesa alla squadra e alla classifica. Non credo che possa essere una partita decisiva per il nostro futuro e per il nostro obiettivo finale, ovvero fare meglio dello scorso campionato". “I miei giocatori hanno lavorato con la giusta motivazione, credo che sarà importante ciò che metteremo in campo domani. Continuo a credere che non siano i sistemi di gioco a determinare ma le qualità caratteriali”

Cosa serve per battere l'Empoli

Dall'esonero di Andreazzoli avvenuto subito dopo il 5-1 contro il Napoli, l'Empoli è stato affidato alle cure di un veterano come Giuseppe Iachini che in quattro gare ha ottenuto 10 punti sui 12 a disposizione, cambiando nettamente marcia: "Non me ne voglia Iachini ma non voglio parlare dell’Empoli - ha commentato Pioli -. Io devo pensare solo a mettere in campo la miglior formazione. Come si fa male all’Empoli? Dobbiamo ripartire dall’ultimo quarto d’ora contro il Sassuolo prendendoci rischi, seconde palle. Da tutte le situazioni di gioco dobbiamo portare a casa dei vantaggi. I ricordi con Iachini sono tanti, forse è stato il compagno con cui ho giocato di più in carriera”.

La condizione dei singoli

Contro il Sassuolo c'è stato il ritorno al goal per Giovanni Simeone che era a secco ormai da troppo tempo: "Il goal per lui è stato molto importante. Giovanni è tornato voglioso e determinato come lo conoscevamo". A Pioli è stato chiesto poi se ci siano possibilità di vedere titolare Noorgard: "Uno tra lui e Dabo giocherà sicuramente domani. Sceglierò il più adatto. Pjaca? Dal punto di vista psicologico deve avere una reazione. Le sue qualità non si discutono ma il rendimento fino ad ora è al di sotto delle sue possibilità".

Cosa non ha funzionato nelle ultime gare

Nella gara contro l'Empoli, vista la situazione non semplice della Fiorentina sarà molto importante la vicinanza dei supporter viola: "Non devo fare appelli ai tifosi. È scontato che il tifoso della Fiorentina ami questa maglia e questi colori, nei momenti delicati si sta vicino alla squadra. Dopo dipenderà dalla nostra prestazione, ma i tifosi vengono allo stadio per stare accanto alla squadra. La difesa? Abbiamo lavorato su alcune situazioni, le coperture non sono state le più efficaci possibili. Abbiamo giocato con poco ritmo, non possiamo permettercelo. Il Sassuolo ha palleggiato meglio di noi, siamo stati troppo elementari, potevamo rischiare di più. La presenza della proprietà è importantissima, nonostante siano impegnati su altri fronti la loro presenza si sente. Ci hanno ribadito la fiducia nel progetto a medio termine, continuare a lavorare con fiducia e serietà".

L'incontro coi tifosi

Pioli ha parlato anche dell'incontro con alcuni esponenti del tifo organizzato viola: "C’è stato un incontro coi tifosi. Hanno detto che per loro con questa squadra c’è un rapporto particolare, hanno chiesto il massimo. A Sassuolo per la prima ora di gioco non siamo stati gli stessi, ma ci hanno sostenuto, sono con noi. E hanno detto anche di non ascoltare troppo la stampa… Avremmo meritato di vincere in trasferta a Frosinone e Bologna e i giudizi su di noi sarebbero diversi. Non aver vinto quelle partite ha tolto un po’ di convinzione e fiducia alla squadra, si è vista meno aggressività e meno spensieratezza".

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