Coronavirus e sport, Spadafora: "Gare di campionato a porte chiuse"

Il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora al termine della riunione a Palazzo Chigi ha indicato l'orientamento del governo per il prosieguo del campionato di Serie A

Il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo (© ANSA)

La situazione di emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del coronavirus in Italia ha determinato una situazione di estremo caos per ciò che concerne il regolare svolgimento delle varie manifestazioni sportive tra cui il campionato di Serie A (anche la Fiorentina è stata colpita dal rinvio della gara con l'Udinese della scorsa giornata).

Gli ultimi giorni hanno visto un crescente inasprimento dello scontro tra club e Lega calcio (con toni anche piuttosto pesanti), divisi tra quanti spingevano per il rinvio delle gare e chi invece premeva per continuare a giocare a porte chiuse. Nelle ultime ore era stato paventato persino uno stop di tutte le attività sportive.

A quanto pare la linea scelta dal Governo è quella di far disputare il resto della stagione a porte chiuse, almeno fin quando l'allarme non rientrerà. Questo è ciò che si evince dalle parole Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora, pronunciate al termine della riunione dell'esecutivo a Palazzo Chigi. "Cercheremo di contemplare il prosieguo di tutte le attività e anche del campionato ma nel rispetto della salute di tutti. Gare a porte chiuse? Si va verso questo tipo di provvedimento".

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"Il dpcm che verrà emanato tra poco risponderà a tutti gli interrogativi e chiarirà tutti gli aspetti che riguardano il mondo dello sport - ha aggiunto Spadafora -. Di sicuro si darà la possibilità di realizzare eventi e competizioni sportive esclusivamente a porte chiuse, fornendo indicazioni ben precise per la prevenzione sanitarie delle squadre, degli staff e di tutto il personale coinvolto. Nel dpcm si dirà anche come e dove sarà possibile svolgere sport di base per tutti. Non esiste la necessità di bloccare tutto in tutto il territorio, purché vengano rispettate le raccomandazioni indicate nel dpcm. Si intende consentire almeno allo sport di base ma anche a quello agonistico di continuare a essere svolto, con le dovute cautele".

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