Nuova sfida per Campriani: allenare i rifugiati per Tokyo 2020

L'obbiettivo del tre volte campione olimpico

Campriani con i rifugiati (credits by Coni.it)

Il tre volte campione olimpico Niccolò Campriani impugna di nuovo la carabina per allenare un gruppo di atleti rifugiati con l'obbiettivo di farli qualificare a Tokyo 2020. Un progetto ambizioso da compiere, seguito dalle telecamere dell'Olympic Channel che manderà in onda la serie 'Taking Refuge' all'inizio del 2020.

L'imput nell'atleta fiorentino, che vive in Svizzera e lavora per il Comitato Olimpico Internazionale dal 2017, sarebbe scaturito durante l'ultimo colpo tirato a Rio: "Quella medaglia d’oro in realtà - riporta il Coni - avrebbe dovuto essere d’argento, visto che avevo vinto per uno sbaglio del mio avversario. In quel momento facevo fatica ad essere identificato come campione olimpico in quella specialità (carabina a 50m) e per cercare di fare pace un po’ con me stesso avevo deciso di donare la differenza di premio tra l’argento e l’oro all’Agenzia delle Nazioni Unite specializzata nella gestione della crisi dei rifugiati. Qualche tempo più tardi venni invitato dalla stessa UNHCR a Meheba in Zambia per visitare uno dei maggiori campi per rifugiati in Africa. Quella fu un’esperienza molto forte e gratificante".

Campriani ha presentato il proprio progetto all'ufficio immigrazione di Losanna alla fine del 2018. Sono poi iniziati i colloqui con i primi candidati e alla fine il processo di selezione ha premiato tre ragazzi. Un uomo e due donne.  

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