Lo "zio d'America" alla conquista di Firenze: "Chiamatemi Rocco"

Al via l'operazione simpatia di Commisso: coi tifosi è subito amore. Ma da domani si fa sul serio

Tutti avevano l'immagine del magnate, "l'americano" che mette le mani sul calcio italiano. Poi si è presentato a Peretola: sciarpa di rito, battute a profusione e zero puzza sotto il naso. Una boccata d'aria fresca per la tifoseria. "Ho 4.500 dipendenti e non c'è nessuno che mi chiama Commisso. Chiamatemi Rocco".

Rocco Commisso arriva a Peretola/VIDEO

Neanche il tempo di mettere le firme che è già iniziata l'operazione di Rocco Commisso "alla conquista di Firenze". A volte preferisce spiegare in inglese ma parla piuttosto bene l'italiano, con un accento che porta con sé un carico di simpatia. "Parla meglio di Corvino", scherza qualcuno sui social network. 

Grande comunicatore, non si sottrae alle domande dei giornalisti. Gentile e genuino l'uomo di provincia emigrato a New York, che ha iniziato facendo pizze nel Bronx insieme al padre ed ha realizzato il "sogno americano" diventando miliardario. 

"Mi hanno detto che un presidente non va mai coi tifosi ma io a New York faccio sempre così", dice salutando il gruppo arrivato per salutarlo a Peretola e concedendosi anche per qualche selfie. "Vorrei che i tifosi mi volessero bene. E io ne vorrò a loro", spiega in un italiano da far sciogliere anche il più brontolone dei fiorentini. 

Dribbla con destrezza tutte le domande sul futuro, sugli assetti, così come quelle tecniche. "Sono qui per imparare, Rocco non fa promesse che non può mantenere", sottolinea. E a chi gli domanda su una presenza costante a Firenze del braccio destro Joe Barone: "Joe Barone ha quattro figli", risponde con grande naturalezza. E giù tutti a ridere. 

"Quando ero bambino guardavo Hamrin: che giocatore! Sono tornato in Calabria nel 2006 per vedere la finale del Mondiale". Poi entra a Palazzo Vecchio: "A Firenze ci sono stato sei-sette volte, la prima volta nel 1973, quando ero scapolo". E ancora risate.

Firenze si è presa una giornata per i sogni. Da domani, però, si dovrà cominciare a fare sul serio: nella conferenza stampa convocata per le 16 nella sala stampa del Franchi, Commisso dovrà iniziare a spiegare alla città cosa ha intenzione di fare della Fiorentina. Se alle parole seguiranno i fatti lo dirà solo il tempo. 

Dopo l'incontro con i giornalisti, i tifosi sono attesi al Franchi per dare al nuovo proprietario un assaggio dell'amore che provano per la Fiorentina: si attende un vero e proprio bagno di folla per dire a Rocco, usando le sue parole: "Grazie assai".

Commisso: ci metterò il cuore

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