Motomondiale 2018, il circuito dietro le quinte: tra vip e leggende popolari / FOTO

Ci sono le ombrelline e gli 'ombrellini' ma soprattutto "al mugello non si dorme" e poi la leggenda di Baccaleo

Per tre giorni, ogni anno, dal 1994 l’autodromo del Mugello diventa la capitale mondiale del motociclismo. Una gara importante dal punto di vista sportivo ma che è diventata un vero e proprio fenomeno di costume.

Ormai lo slogan popolare "Al Mugello non si dorme" è diventato l'inno della manifestazione sportiva. E’ una tradizione portare i motori di trattori o di altri mezzi pesanti, accenderli e farli andare per tutta la notte. Il rumore dei motori accesi risuona in tutta la valle e all’interno dell’autodromo è impossibile riuscire a chiudere occhio. E’ l’ultima tradizione sopravvissuta alle nuove regole sulla sicurezza introdotte all’autodromo in occasione del Motomondiale. Ma quest'anno ce ne sono stati meno rispetto agli anni passati. 

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Il Motomondiale è diventato un evento molto glamour. Tantissimi i vip che si sono affacciati durante i primi due giorni: Gabriel Garko, Martina Stella, Ricky Tognazzi, Yuri Chechi e anche Max Biaggi. Le ombrelline sfilano per il paddock per la gioia dei visitatori. Alcuni ragazzi di Nuoro quest'anno hanno ironicamente scherzato sul tema 'ombrelline': nell'area vip si sono proposti di essere i nuovi modelli che portano l'ombrello ai motociclisti.

Avete notato che nei giorni di Gran Premio all’autodromo del Mugello spesso piove? E’ la maledizione di Baccaleo, un frate vissuto da queste parti nell' '800. Lasciò scritto di voler essere seppellito nel suo podere, lontano dal paese, e non nel cimitero, insieme a tutti gli altri.

Baccaleo aveva scelto di essere sepolto nella campagna di Scarperia per riposare in pace ma il destino ha voluto che proprio lì fosse costruito l'Autodromo. Il suo fantasma ogni anno si vendica contro chi calpesta la sua quiete mandando nuvole e pioggia.

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Vedremo se lo spirito di Baccaleo si vendicherà anche quest’anno, anche se per domenica è previsto cielo sereno. Per ora si è fatto sentire solo la notte tra mercoledì e giovedì. Oggi il tempo dovrebbe reggere.

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