Montella: "Ci giochiamo una stagione. Cessione Fiorentina? La passione della proprietà è intatta"

Il tecnico della Fiorentina è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dello scontro salvezza decisivo contro il Genoa, commentando le voci sulla vendita del club a Commisso

Vincenzo Montella

Sono ore di passione in casa Fiorentina tra gli ultimi 90 minuti della stagione contro il Genoa che valgono la permanenza in Serie A e le voci che danno come imminente la cessione del club viola al magnate italo-americano Rocco Commisso.

Alla vigilia della sfida decisiva per la salvezza contro i grifoni, il tecnico dei gigliati Vincenzo Montella è intervenuto in conferenza stampa facendo il punto sui giorni che hanno contraddistinto l'avvicinamento all'appuntamento cruciale di domani: “Abbiamo lavorato sulla testa analizzando quello che è successo nelle ultime sette partite - ha esordito il tecnico campano -. Il destino del calcio ci ha messo le mani sopra ma domani dovremo essere consci che ci stiamo giocando una stagione. Dobbiamo difendere la Fiorentina e Firenze. Siamo stati messi alla prova in maniera forte e inaspettata ma anche questa situazioe negativa si può trasformare in un momento di crescita. Vedo bene i ragazzi sia in allenamento sia in partita, è incredibile essere in questa situazione. Ci vogliono forza e coraggio per chiudere la stagione, senza fare vittimismo. Senza paura”.

"La squadra risente del clima in città"

A preoccupare maggiormente il tecnico viola è principalmente il fattore ambientale:“Il clima della città lo sente anche la squadra. Al mio arrivo dissi subito che non avrei voluto indifferenza dalla tifoseria. A volte questa indifferenza c’è stata, ma non questa settimana. L’impegno da parte nostra c’è sempre stato ma è innegabile ci sia poca tranquillità. Creiamo tanto senza concretizzare e subiamo gol alla prima occasione”.

"Cessione? Conta la passione della proprietà"

Immancabile una domanda sulla possibile cessione del club: “Commisso? Ci mancava solo questa... Ho vissuto questa situazione anche ai tempi del Milan, per me sono cose che lasciano il tempo che trovano. Ciò che conta è la passione della famiglia Della Valle, mostrata ancora una volta da Andrea ieri. Lui è il primo a soffrire molto per questa situazione. La passione della proprietà è intatta”.

"In campo per vincere senza fare calcoli"

La Fiorentina domani avrà a disposizione due risultati su tre per ottenere la salvezza ma dovrà ugualmente giocare una partita di grande intensità per potersi salvare: “Abbiamo due risultati su tre, è vero, ma l’errore che non va fatto è pensare di poter fare una partita di attesa. Bisogna scendere in campo con la voglia di vincere. Avremo lo stadio dalla nostra parte, un vantaggio da non sottovalutare e non abbiamo paura. Dobbiamo pensare soltanto alla nostra partita, arrivarci nella maniera giusta. Non siamo nella posizione di poter fare calcoli”. Per preparare la sfida decisiva i viola sono andati in ritiro con un giorno d'anticipo rispetto al normale: “La decisione l’ho presa io insieme alla squadra domenica scorsa. Non mi piace andare in ritiro troppo prima, ma un giorno in anticipo ci può stare”. Per la partita di domani vi sono diverse incognite, una delle quali riguarda Mirallas: “Lo stiamo valutando giorno per giorno. Lui ha dato la sua disponibilità, siamo ottimisti ma dovremo aspettare fino all’ultimo. Formazione? Non contano i nomi ma ciò che si mette in campo. Domani ci vorranno grinta, carattere e lucidità. L’aspetto tattico sarà l’ultimo dei fattori”.

Le scuse per l'episodio di Parma

Montella domani non sarà in panchina a causa della squalifica (inizialmente di due turni, poi ridotta a una sola giornata ndr) rimediata per le sue intemperanze nell'ultimo turno di campionato contro il Parma (con un pugno ha sferrato un pugno contro un cartellone pubblicitario che ha colpito uno steward procurandogli lievi danni): “Chiedo scusa per il pugno al cartellone dettato dal nervosismo. Non mi sono accorto di aver fatto involontariamente male all’inserviente. É giusto che paghi per il mio errore. Sarà una partita differente anche per questo”.

"Genoa insidioso tra le linee. Attenti alle ripartenze"

Chiosa finale sul Genoa, allenato dall'ex tecnico viola Cesare Prandelli: “Sono una squadra che fa poco fraseggio. Hanno la caratteristica di giocare bene tra le linee con Pandev che fa molto bene questo lavoro e due finalizzatori come Kouamé e Lapadula. Ci vorrà lucidità per leggere il loro atteggiamento. Ci vorrà particolare attenzione alle ripartenze, una situazione in cui spesso sono in grado di far male".

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