Montella: "Vittoria in coppa fondamentale. Contro il Torino ci aspetta una partita dura"

Il tecnico viola ha parlato in conferenza stampa a due giorni dalla sfida in casa dei granata

Vincenzo Montella

Forte del successo ritrovato in Coppa Italia dopo i tre scivoloni consecutivi in campionato, la Fiorentina tornerà in campo alle 15:00 di domenica 8 dicembre sul campo del Torino, nel match valevole per la 15ª giornata di Serie A.

La gara con i granata è stata introdotta in conferenza stampa dal tecnico dei viola Vincenzo Montella che è partito analizzando proprio i benefici derivanti dalla vittoria col Cittadella: "Vincere aiuta e per noi il successo in Coppa Italia è arrivato in un momento fondamentale. Siamo riusciti a portare avanti i nostri obiettivi, sia a livello di squadra che di società. La risposta dei ragazzi c'è stata, anche di quelli che finora hanno giocato meno, un segnale molto importante per me. Ora ci aspetta un’altra partita, di un altro livello, contro un Torino che ha fatto più punti di noi ultimamente”.

La sfida con i granata vedrà diversi assenti da entrambe le parti: “A loro manca Belotti e questo non nascondo mi faccia piacere, ma anche noi dovremo fare a meno di altri giocatori importanti (ai viola mancheranno Pezzella e Ribéry ndr). Forse sono più pesanti le nostre assenze. Chiesa? Si è allenato ieri, si è allenato oggi ma viene da 10 giorni in cui è stato fermo. Sembra recuperato fisicamente e mentalmente. Per gli altri sono molto cauto". 

Grande protagonista della sfida di Coppa è stato Marco Benassi, autore di una doppietta, nonostante in questa stagione abbia perso i gradi da titolare: "Mi ha dato risposte importanti, ha corso per la squadra, si è sacrificato. Poteva avere motivi per essere scontento, è un professionista, un bravo ragazzo, ha la mia stima. È un nostro titolare anche se ha giocato meno". Riguardo all'atteggiamento tattico che adotteranno i viola, Montella non si è sbilanciato: "4-3-3 o 3-5-2? Vorrei dare meno vantaggi possibili a Mazzarri, so che lavora molto sulla sua squadra e sugli avversari. I miei calciatori per caratteristiche possono fare entrambi i moduli. In questa fase la scelta dipende dalle caratteristiche che possono mettere in difficoltà gli avversari"

La sfida con il Torino sarà di ben altra levatura rispetto a quella con il Cittadella: "Il Toro è una squadra fisica, punta molto sull'agonismo, Cairo investe per avvicinarsi all'Europa League, ci erano arrivati ma sono usciti ai preliminari. Resta una squadra esperta nei suoi interpreti, basti pensare che la riserva di Belotti è Zaza. Il gap con loro si è ridotto, sarà una partita maschia, dovremo essere pronti all'agonismo. Veniamo da una striscia non particolarmente positiva. Dobbiamo concentrarci partita per partita. In un percorso nuovo possono esserci alti e bassi, conta tanto come reagisci ai momenti di down. Il calcio è così, l'importante è fare tesoro dell'esperienza". E ancora: "Quando si perde c'è sempre stato lo spogliatoio che risponde. La risposta però c'è stata anche col Lecce. C'è l'orgoglio dell'allenatore, della persona. La risposta è stata netta.

In attacco, visto il probabile forfait di Boateng e l'indisponibilità di Ribéry, dovrebbe esserci ancora Vlahovic e non Pedro: "Vlahovic ha giocato le ultime 4 partite da titolare. Martedì volevo inserire Pedro a gara in corso, poi la gara ha preso una piega particolare. La mia scelta è stata comunque abbastanza chiara nelle preferenze, Pedro è un giocatore che deve crescere. Boateng, invece, non si è allenato col gruppo oggi. Lo stiamo valutando”.

Al tecnico è stato chiesto anche circa la reazione di Sottil al cambio nella partita di Coppa: “Le polemiche bisogna smorzarle sul nascere. Non ci avevo neanche fatto caso lì per lì. Peggio per lui, ma lo ha capito, è un ragazzo. Il caso si può definire rientrato. Ha reagito bene, ora deve pedalare un po’ di più e farsi perdonare con gli allenamenti e le prestazioni in campo”.

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Apparso in bilico dopo il trittico di sconfitte, Montella ha voluto ancora una volta ringraziare la proprietà per la fiducia: “Ringrazio Commisso. Nel calcio di oggi è inusuale non andare a cercare un capro espiatorio nel momento di difficoltà. Non ho alibi: dobbiamo dare di più nelle prossime partite. Questa situazione non ci piace e nemmeno al presidente che non è abituato agli alti e bassi. Ad ogni modo sono momenti che nel corso di una stagione ci stanno, l’importante è essere oggettivi nelle valutazioni, ma Commisso ha le idee chiare".

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