Mondiali di ciclismo: terza maglia iridata per l'olandese Marianne Vos

Era la favorita, non ha tradito il pronostico. L'olandese Marianne Vos ha spiccato il volo all'ultimo giro, nel 'muro' di via Salviati. Lì dove la pendenza è al 16% ha fatto la differenza

Era la favorita, non ha tradito il pronostico. L’olandese Marianne Vos ha spiccato il volo all’ultimo giro, nel tratto duro di via Salviati. Lì dove la pendenza è al 16% e le gambe, pese da quasi 140 chilometri di fatica, fanno male. Male a tutte, un po’ meno a lei che se n’è andata via di potenza e si è portata a casa un altro oro, il terzo. Venti, trenta, cento metri sulla cima del dente più temuto del circuito fiorentino. Poi giù in picchiata, imprendibile per tutte. La Vos si è confermata regina sul trono Mondiale a dodici mesi dall’affermazione di Valkenburg. Imprendibile per la svedese Emma Johansson, argento e la nostra Rossella Ratto, bronzo, la prima medaglia del mondiale azzurro. Tosta la Ratto. Tosta e giovane. Gli sono mancati mancato solo 15 secondi.

LA GARA – Senza particolari sussulti è la prima parte di gara, con il gruppo che procede compatto dalla partenza di Montecatini Terme al circuito di Firenze. Alla terza ascesa di Fiesole le azzurre Francesca Cauz e Susanna Zorzi allungano e frazionano il plotone, ma sul successivo strappo di via Salviati sono l’olandese Brand e la stessa Ratto ad avvantaggiarsi, senza però trovare fortuna. Al penultimo passaggio a Fiesole, una serie di scatti seleziona un gruppo di otto al comando: le olandesi Vos e Van Der Breggen, le italiane Guderzo, Longo Borghini e Ratto, la svedese Johansson, la statunitense Stevens e l’australiana Cromwell.

L'ARRIVO A BRACCIA ALZATE DI MARIANNE VOS

Podio Elite Women - credit BettiniPhoto-2All’inizio dell’ultimo giro rientrano su di loro la tedesca Hausler, la russa Antoshina e la neozelandese Villumsen, così sono in undici al comando. Ma sull’ultima ascesa verso Fiesole, dopo una lunga serie di scatti, scollinano in cinque (Vos, Van Der Breggen, Johansson, Ratto e Stevens), sulle quali si riportano Villumsen, Longo Borghini e Guderzo. Lo strappo di via Salviati offre quindi il terreno ideale per l’attacco decisivo di Marianne Vos, che stacca tutte. Ratto e Johansson scollinano con 5”, ma non riescono più a riagganciare l’olandese, che va a conquistare la sua terza maglia iridata su strada, l’undicesima contando anche ciclocross e pista, oltre a due Olimpiadi. Nella volata delle inseguitrici, la Johansson supera la Ratto: per Svezia e Italia si tratta delle prime medaglie di questa rassegna, consegnate sul podio da David Lappartient, Vicepresidente Uci e dall’On. Dario Nardella, Vicepresidente del Comitato Istituzionale dei Mondiali di Ciclismo Toscana2013.

DAVIDE CASSANI A FIRENZE TODAY - IL VIDEO DELL'INTERVISTA

Le dichiarazioni:

Marianne Vos (NED): “Vincere il secondo Mondiale di fila è stato molto difficile, più di quello dell’anno scorso, anche perché la nazionale italiana ha reso molto dura la corsa. All’inizio dell’ultimo giro avevo già in mente di attaccare in via Salviati e non a Fiesole, e così ho fatto. Ci tenevo molto a non perdere la maglia arcobaleno con cui ho corso per tutta la stagione e l’aiuto di Anna Van Der Breggen è stato fondamentale”.

Emma Johansson (SWE): “Lo scatto di Marianne è stato particolarmente secco, irresistibile per me e Rossella. Abbiamo provato a riprenderla negli ultimi chilometri, ma lei è andata fortissimo. E’ stata dura trovarmi nel finale fra due squadre compatte come quella italiana e quella olandese, ma mente e gambe oggi hanno lavorato bene”

Rossella Ratto (ITA): “All’inizio dell’ultimo giro io e le altre azzurre in fuga abbiamo deciso che sarei stata a ruota di Marianne Vos fino alla fine e che le altre avrebbero attaccato prima. Ci tenevo a fare bene perché c’erano, ovviamente, tanti tifosi italiani qui e correre un Mondiale in un contesto da favola come Firenze non accade tutti i giorni: salire sul podio è un sogno realizzato”.

LE PRIME PAROLE DI ROSSELLA RATTO, LA MEDAGLIA DI BRONZO

CLASSIFICA
1 Marianne Vos (NED) 140 km in 3h44’00
2 Emma Johansson (SWE) +15”
3 Rossella Ratto (ITA) st
4 Anna Van Der Breggen (NED) +33”
5 Evelyn Stevens (GER) +46”
6 Linda Villumsen (NZL) +50”
7 Tatiana Guderzo (ITA) +52”
8 Elisa Longo Borghini (ITA) st
9 Tiffany Cromwell (AUS) +1’40”
10 Tatiana Antoshina (RUS) +1’12”

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