Fiorentina-Genoa e le accuse di “biscotto”: veleno sul pari che vale la salvezza

Il pareggio del Franchi fa storcere il naso a tanti per il modo in cui è maturato. La partita di ieri, tuttavia, non ha fatto altro che evidenziare i limiti di entrambe le squadre (in particolare dei viola)

foto ANSA

Si è conclusa ieri sera la tormentata stagione della Fiorentina. Alla fine la squadra di Montella (e prima di Pioli) – ritrovatasi invischiata nella lotta per non retrocedere, quando a inizio campionato l’obiettivo era tornare in Europa – è riuscita a ottenere la salvezza ma le polemiche non accennano a placarsi.

Con il pareggio senza goal contro il Genoa, maturato al termine della gara del Franchi, viola e rossoblu hanno conservato la permanenza in Serie A a scapito dell’Empoli, battuto 2-1 a San Siro. In molti non hanno mancato di sottolineare come il pari tra gigliati e grifoni sia sembrato un risultato tacitamente ‘acchittato’ tra due squadre a cui mancava solo un punto per ottenere la matematica certezza di rimanere nella massima serie.

Sono moltissimi gli addetti ai lavori e appassionati (e anche tanti tifosi viola) che nelle trasmissioni televisive e sul web hanno sottolineato come, diversamente dall’Empoli che a San Siro ha lottato fino agli ultimi secondi del recupero cercando il goal del pareggio che avrebbe mandato in B i grifoni, a Firenze le occasioni si siano contate sulle dita di una mano e come le due squadre abbiano iniziato a far melina a 20’ dalla fine.

C’è chi l’ha definita addirittura “una vergogna” dando per scontato che tra Fiorentina e Genoa vi fosse un tacito accordo per pareggiare. Quel che è certo è che il match di ieri sera non è stato un bello spettacolo, ma d’altronde chi ha seguito con attenzione il campionato dei viola saprà bene che quello di ieri è il 17° pareggio stagionale (un dato vicino record) e che la Fiorentina ha fatto la solita maledetta fatica a trovare la via del goal.

Difficile dire se si sia trattato davvero di un biscotto, certo è che i limiti tecnici e caratteriali della rosa fiorentina (e a monte delle scelte effettuate dalla dirigenza, dall’allestimento della squadra al rapporto con gli allenatori) non sono mai stati così evidenti come ieri. Le speranze dei tifosi per non vivere più situazioni come queste, sono ora più che mai riposte nella trattativa che potrebbe portare il club a cambiare proprietà passando dalla famiglia Della Valle al tycoon italo-americano Rocco Commisso.

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