Commisso: "Raccolti 800mila euro per gli ospedali fiorentini. Campionato? Giocare solo se la situazione migliora"

Dal New Jersey il presidente della Fiorentina ha fatto il punto sulla raccolta fondi per l'emergenza coronavirus istituita dal club, sulla ripresa del campionato e sul taglio degli stipendi

Rocco Commisso

Rocco Commisso continua a seguire l'evoluzione della situazione legata alla pandemia di covid-19 dagli Stati Uniti ma resta costantemente aggiornato sulla situazione in casa Fiorentina, con particolare occhio alla questione del taglio stipendi e dell'eventuale ripresa degli allenamenti e del campionato.

Il magnate italo-americano proprietario del club viola è intervenuto come ospite della trasmissione radiofonica 'Un giorno da Pecora' in onda su Radio 1: "Oramai è da un mese che lavoro da casa insieme a mia moglie e mia figlia, mio figlio Joseph, invece, si trova a Firenze. Qui nel New Jersey la situazione è molto simile a quella italiana, si esce di casa esclusivamente per fare la spesa".

La raccolta fondi Forza e Cuore

Pur lontano fisicamente, Commisso non ha voluto far mancare il suo apporto alla città di Firenze istituendo una raccolta fondi intitolata 'Forza e Cuore' che ha già raccolto diverse centinaia di migliaia di euro a favore degli ospedali fiorentini: "A metà marzo abbiamo lanciato questa campagna, e abbiamo raccolto una cifra vicina agli 800 mila euro da destinare agli ospedali dell’hinterland fiorentino. Sono davvero contento dell’aiuto che ci è stato dato da parte degli americani, oltre che da parte di tanti fiorentini. Sono preoccupato per Firenze e per l’Italia. Domani arriveranno 5000 uova di Pasqua per gli operatori in prima linea a Firenze e 10mila mascherine al mio paese, Marina di Gioiosa Ionica".

Ripresa del campionato solo se le condizioni lo consentiranno

Sulla situazione dellla Fiorentina, toccata da vicino dai contagi del covid-19, il patron viola si è mostrato fiducioso: "Nelle scorse settimane il quadro era abbastanza complicato: in 12 avevano contratto il virus e non erano in buone condizioni. Oggi sono tutti guariti, si stanno riposando, e sono quasi pronti a ricominciare non appena si potrà. Quando? Io credo che il campionato debba riprendere, ma sempre se ci saranno le condizioni per farlo. La salute viene prima del calcio. Nonostante ciò, l’industria calcistica prima o dopo dovrà ripartire. Può darsi che si ricominci il 4 maggio con gli allenamenti ma ci vorrà tempo e tutto si svolgerà a porte chiuse. Quello che conta di più è non intaccare il prossimo campionato".

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Taglio stipendi, ancora presto per gli annunci

Commisso ha affrontato anche la questione del taglio degli stipendi dei tesserati: "La mia opinione è che ognuno debba fare la propria parte. Stiamo perdendo decine e decine di milioni con le valutazioni dei giocatori, credo che anche loro debbano fare qualcosa. Abbiamo cominciato a parlare con i giocatori ma non siamo ancora in condizione di fare alcun tipo di annuncio.

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