Solstizio d'Estate, tra miti e leggende: gli eventi a Firenze e dintorni

L'estate è arrivata ecco come celebrarla a Firenze e alcune curiosità

Passaggio del sole nello Gnomone

Progettato per misurare la posizione del sole nel cielo, con i suoi 90 metri di altezza è il più grande gnomone al mondo. Grazie all’Opera di Santa Maria del Fiore e al Comitato per la Divulgazione dell’Astronomia, anche quest’anno sarà possibile assistere all’emozionante fenomeno del passaggio del sole in questa trappola. Gratuito ma su prenotazione

Yoga al Piazzale

Il 21 giugno il piazzale Michelangelo si trasforma e diventa il palco di una serata a tema yoga dove verranno praticati i 108 Saluti al Sole. La partecipazione è gratuita e libera, si può scegliere quando iniziare e quando finire

La festa della musica

L'Estate Fiesolana festeggia l'estate con un concerto gratuito il 21 giugno, è necessaria la prenotazione QUI. Nella notte del solstizio d’estate, in cui tutta l’Europa celebra la musica, la 72esima Estate Fiesolana ospita Cesare Picco e l’Orchestra Galilei, protagonisti del concerto inaugurale presso il Teatro Romano di Fiesole alle 21:15.

Passeggiata del solstizio

Per celebrare l'arrivo dell'estate a Marradi è stata organizzata una passeggiata in occasione del 21 giugno: giorno del solstizio.

La partita delle Vecchie Glorie

Il 21 giugno a Firenze, in piazza Santa Croce si svolgerà la partita delle Vecchie Glorie, giocheranno molti calcianti famosi per raccogliere fondi in favore di Ant.

Il solstizio d'estate

Quest'anno il solstizio d'estate cade il 21 giugno, e sarà il giorno con più ore di luce: circa 15. Nell'arco degli anni però, il numero di ore di luce si è ridotto a causa dell’impercettibile rallentamento della rotazione terrestre, dovuto alle forze di marea esercitate dalla Luna.

Un rallentamento che però è contrastato da fattori geologici, come lo scioglimento delle calotte polari, che danno alla Terra una lieve accelerata. E il solstizio d’estate più lungo risale al lontano 1912. 

Curiosità e riti magici

Da sempre il solstizio d'estate è un giorno di festa, nell'antichità legato anche a riti magici e pagani. Un giorno in cui ringraziare e ingraziarsi Madre Terra. E la storia racconta che i festeggiamenti erano spesso accopagnati da fuochi purificatori,  per scacciare le tenebre celebrando il 'bene'.

Come? Bruciando vecchie erbe e ballando intorno al fuoco.  Un'antica tradizone voleva anche che si bevesse la ragiuda del mattino da erba e fiori nei prati,  contro il malocchio.

Spesso i riti pagani si intrecciano con la figura di San Giovanni Battista: i festeggiamenti del Santo cadono il 24 giugno ,e i riti del solstizio vogliono che si raccolga un mazzetto porta fortuna, raccogliendo l’iperico, l’artemisia o cintura del diavolo, la ruta, la mentuccia, il prezzemolo, il rosmarino, l’aglio e anche la lavanda.

Il solstizio a Stonehenge

Ogni anno migliaia di persone si riuniscono a Stonehenge, un sito neolitico che si trova vicino ad Amesbury, nello Wiltshire, in Inghilterra per festeggiare il solstizio d'estate: in questo giorno infatti,  un raggio di sole passa attraverso il trilite (struttura in pietra) e cade sull’altare del sito archeologico inglese. Per gli antichi era il segno del 'passare' delle stagioni.

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