Apre la piazza della pizza / FOTO

Il più grande polo italiano della pizza. Dalla napoletana alla romana, dall'integrale a quella a pala o fritta. Nei 4.500 mq del nuovo Fosso Bandito una "piazzetta" estiva ispirata al sud

Novecento posti, sei forni e un'area di 4.500 metri quadri alle porte del polmone verde della città. Sono i numeri della novità presentata all'ingresso del parco delle Cascine che, per tutta l’estate, farà vantare la città di avere a disposizione il più grande polo italiano della pizza. Questa è la nuova offerta della Buonerìa dove, da oggi fino a metà settembre, sarà possibile assaggiare ogni tipo di variante del più apprezzato piatto made in Italy.

SCELTA - La struttura fa del rapporto tra numero di coperti e varietà dell’offerta il suo punto di forza: dalla pizza napoletana – già cavallo di battaglia del locale, grazie ai maestri dell’accademia del guru don Antonio Starita – a quella romana, più bassa e croccante; da quella a “pala” alla pizza fritta, fino agli impasti realizzati con farine integrali e biologiche, la struttura è stata concepita per assecondare ogni preferenza in fatto di cornicione, alto o basso, o di ventaglio degli ingredienti. 

 La nuova gestione dell’area Fosso Bandito ha investito in infrastrutture e personale trasformando una “semplice” pizzeria in uno dei baluardi della riqualificazione urbana, sottraendo spazio al degrado – in primis spaccio e prostituzione – che negli anni passati aveva legato a sé la fama delle Cascine. 

Un gruppo di imprenditori locali ha allestito il più grande polo italiano dedicato alla pizza in una location che richiama da vicino l’atmosfera delle “piazzette” dei paesi dell’Italia meridionale. Accanto ai forni a legna Valoriani ci sarà spazio per una serie di postazioni street food su due ruote, con speciali biciclette in vetroresina dedicate ai fritti della tradizione napoletana.

“Abbiamo voluto trasformare la Buonerìa in una sorta di accademia della pizza – spiegano Paul Vincent Piccinno e Valentina di Gioia, capofila dell’operazione – perché crediamo che anche nel campo della pizza la diversità di gusti e preferenze debba potersi tradurre nella massima libertà di scelta. In questo senso, la collaborazione con partner come don Antonio Starita o Valoriani fa sì che ogni singola pizza sfornata rappresenti il massimo livello di qualità che una pizza possa offrire”.
 

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