Vitalizi, approvato in commissione divieto di cumulo ai consiglieri dell'Assemblea toscana

All’unanimità la commissione Affari istituzionali licenzia la proposta di legge. Il presidente Bugliani (Pd): “Risultato fondamentale per contenere i costi della politica”  

Riduzione dei costi della politica avanti tutta. E’ stata approvata all’unanimità, nella commissione Affari istituzionali dell’Assemblea toscana, una proposta di legge che prevede il divieto di cumulo dei vitalizi. Evitando così che l'assegno vitalizio regionale si possa sommare a quello derivante da altre cariche elettive. Proposta, unica a livello nazionale, portata avanti dal Pd, che modifica il testo unico delle norme sui consiglieri regionali e sui componenti della Giunta regionale.  “La commissione ha espresso oggi all’unanimità parere favorevole – ha dichiarato il presidente Giacomo Bugliani (Pd), - su una proposta di legge estremamente importante, che rappresenta un risultato fondamentale per il contenimento dei costi della politica. Già la Regione Toscana aveva abolito il vitalizio e da questa legislatura nessun consigliere regionale lo percepisce. Oggi si è stabilito, finalmente, il divieto di cumulo tra i vitalizi maturati dai consiglieri regionali nelle precedenti legislature ed eventuali altri vitalizi erogati dal parlamento nazionale, dal parlamento europeo o da altri consigli regionali”. 

Nella scorsa legislatura erano già state varate alcune misure per contenere i costi della politica. Oltre all’abolizione del vitalizio, era stata introdotta una disciplina più restrittiva sull’età necessaria per avere diritto all’assegno ed il requisito di un livello minimo di contribuzione fissato in cinque anni. Con la proposta di legge licenziata dalla commissione si chiude questo percorso, prevedendo la cessazione dell’erogazione dell’assegno vitalizio regionale nel caso in cui l’interessato fruisca di un altro vitalizio e la sospensione dell’erogazione, qualora l’interessato sia rieletto alla carica di consigliere regionale, sia nominato membro di una Giunta regionale, o sia eletto al Parlamento nazionale o europeo.

Nella stessa seduta la commissione ha licenziato con parere negativo, espresso a maggioranza, una proposta di legge presentata dai gruppi M5S e Sì Toscana a sinistra, che prevede l’abolizione delle indennità di funzione. I voti contrari sono stati sette, due quelli favorevoli (M5S) e un’astensione (Lega Nord). Il consigliere Claudio Borghi (Lega Nord), diversificandosi dal suo gruppo, ha espresso infatti parere negativo, perché contrario al livellamento al ribasso delle retribuzioni per chi svolge funzioni importanti.

“È un risultato importante che dimostra come ancora una volta la Toscana sia una regione virtuosa nel contenimento dei costi, in generale, e di quelli della politica in particolare – ha aggiunto il presidente Bugliani – Oggi sì dà ai cittadini un segnale importante di responsabilità e di rispetto per le difficoltà in cui tutta la popolazione versa, data la difficile congiuntura economica. Mi auguro che, come la Toscana ci siano altre Regioni disponibili quanto prima ad adottare le stesse soluzioni e raggiungere gli stessi risultati”. 

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