Vendita del Teatro Comunale: probabile intervento della Cassa depositi e prestiti

Il prezzo è stato fissato a 23 milioni di euro. De Zordo tuona: "Si utilizza la Cassa depositi e prestiti per una mera speculazione immobiliare"

Il Teatro Comunale di Firenze

Si abbassa l’asticella per la vendita del Teatro Comunale, all'asta da alcuni anni ma finora rimasto invenduto. Il prezzo fissato per alienazione dell’immobile di via Solferino è stato fissato dalla giunta a 23 milioni di euro. Si vocifera  di un'intervento della Cassa depositi e prestiti.  L’amministrazione ha potuto procedere al ribasso sfruttando un decreto legge del 30 novembre, per cui anche gli enti locali possono utilizzare le stesse procedure semplificate dello Stato per la dismissione dei beni immobili, quando la vendita venga considerata “urgente per perseguire gli obiettivi di finanza pubblica” e il prezzo “sia determinato secondo criteri e valori di mercato”. 

Due condizioni, fa sapere Palazzo Vecchio, che in questo caso sono pienamente rispettate, visto che il Teatro era da tempo inserito nel piano delle alienazioni del Comune e che il prezzo è stato determinato dopo l’ultima stima della Commissione Valutazioni Immobiliari. Altra condizione è che l’immobile sia liberato entro tempi certi, ovvero entro il 2014: ma come è noto, il trasferimento della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nel Nuovo Teatro dell’Opera delle Cascine è previsto entro il prossimo agosto.

I RIBASSI ALL'ASTA DEL COMUNALE

“L’amministrazione comunale non si è lasciata sfuggire questa importante opportunità, che porterà grandi vantaggi alle finanze del Comune – spiega l’assessore al Patrimonio Elisabetta Meucci – I 23 milioni (oggi non più destinati ai lavori per il Teatro dell’Opera realizzati con altre tipologie di finanziamento), ci permetteranno infatti di sostenere il piano degli investimenti e di migliorare il patto di stabilità”. La delibera passerà ora all’esame del Consiglio comunale per la definitiva approvazione.

Ma c’è già chi nell’opposizione promette battaglia. “Si tratta di un doppio inganno per la città – sbotta  Ornella De Zordo consigliere comunale di perUnaltracittà. - In primo luogo perché si svende a metà prezzo, era stato lo stesso Comune, infatti, a definire un prezzo di 44 milioni quando decise il trasferimento al Nuovo teatro dell'Opera alle Cascine. In secondo luogo perché si utilizza la Cassa depositi e prestiti, ricca di 235 miliardi euro provenienti dal risparmio degli italiani, per una mera speculazione immobiliare”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Fare la spesa in Toscana al tempo del Covid-19: ecco cosa cambia

  • Coronavirus: dipendente Esselunga risultato positivo al Covid-19

  • Bambini mezz'ora a spasso, Prato contro Firenze: "Allucinante, vi siete accorti che c'è una pandemia?"

  • Coronavirus, emergenza studenti fuori sede: “In 10mila non riescono più a pagare l’affitto”

  • Coronavirus: fase acuta dell'emergenza, i casi nel Fiorentino 

  • Coronavirus: il quartiere è deserto e una famiglia di anatre arriva fino alla farmacia

Torna su
FirenzeToday è in caricamento