Vaccini, la vice sindaca contestata a Palazzo Vecchio: “Libertà di scelta” / VIDEO

“Irruzione” dei 'no vax' in consiglio comunale durante la relazione sull'avvio dell'anno scolastico

'No all'obbligo dei vaccini e sì alla libertà di scelta'. “Irruzione” con questi slogan, oggi, lunedì 18 settembre, da parte dei 'no vax' durante lo svolgimento del consiglio comunale, nel Salone dei Dugento di Palazzo Vecchio.

Durante la relazione della vice sindaca con delega all'istruzione Cristina Giachi, sull'inizio della scuola e sul numero dei bambini non in regola con le vaccinazioni, una quindicina di persone si sono alzate in piedi, contestanto Giachi e mostrando cartelli con su scritto frasi come 'Libertà di scelta', 'Scuola aperta a tutti', 'Vaccini, quando c'è rischio deve esserci scelta'.

“Una protesta inutile in questa sede”, ha detto Giachi rivolgendosi direttamente ai manifestanti. “Non siamo noi che stabiliamo l'obbligo vaccinale, la 119 è una legge dello Stato, a noi tocca soltanto dare opportuna applicazione a questa norma”, le parole della vice sindaca, che ha più volte espresso favore nei confronti della norma.

Giachi ha confermato, come già reso noto dopo il primo giorno di scuola, lo scorso venerdì 15 settembre, che il 90% delle famiglie con bambini che frequentano le scuole è in regola con le vaccinazioni, senza aver dovuto presentare alcuna documentazione grazie alle verifiche effettuate dalle Asl.

“Per il restante 10% non in regola con gli adempimenti della 119, stiamo contattando le famiglie una per una. Entro una decina di giorni, come previsto dalla legge, concluderemo le verifiche. Nel primo giorno di scuola ci premeva non allontanare nessun bambino e così abbiamo fatto”. Allontanamenti che però potrebbero esserci nei prossimi giorni in caso di mancati adempimenti rispetto agli obblighi vaccinali.

A proposito di vaccini, sempre oggi il consigliere regionale Andrea Quartini, del Movimento 5 Stelle, ha denunciato di avere ricevuto “numerose segnalazioni da genitori, di varie parti della Regione, tra cui Firenze, Impruneta, Empoli e Campi Bisenzio, sconcertati perché hanno visto i propri figli esclusi il primo giorno di scuola, a causa del caos amministrativo generato dalla giunta regionale”.

“L'esclusione di questi bambini da scuola pare sia arrivata a seguito di una evidente violazione della privacy. Le Asl avrebbero comunicato ai dirigenti scolastici gli elenchi dei bambini 'non in regola'”, dice Quartini, che ha chiesto all'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi di riferire in aula sull'accaduto.

VIDEO - Contestazione dei 'no vax' in consiglio comunale

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