I cinque punti chiave di Civica Toscana

Le crisi del territorio come Bekaert e Cooplat in primo piano nelle proposte portate dall'Associazione al candidato presidente Giani

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Civica Toscana, l'associazione che rappresenta le Comunità locali all'interno del centrosinistra con le istanze promosse direttamente dai territori e dai rappresentanti civici dell'Associazione, ha incontrato il candidato Eugenio Giani a cui sono state presentate alcune richieste per il prossimo programma di coalizione. L'incontro tra gli esponenti di Civica Toscana e il candidato presidente è avvenuto il 31 dicembre e ha avuto come oggetto i cinque punti che, secondo l'Associazione, devono caratterizzare la prossima campagna elettorale del centrosinistra: il candidato presidente ha accolto con un atteggiamento positivo le nostre richieste. Le cinque istanze, divise per punti, riguardano le priorità della Toscana per i prossimi cinque anni. 1. Civismo per noi significa "aprire il Palazzo" alla Società civile e al territorio: ovvero individuare nella squadra del Candidato Presidente figure che vengano dal mondo della società civile, delle professioni, del volontariato e delle amministrazioni comunali. 2. Individuare quali priorità programmatiche tematiche urgenti e pressanti per i nostri territori come lavoro, ambiente, casa, giovani, salute e sicurezza sociale, cultura e istruzione, politiche di genere, sicurezza e governo del territorio. L’obiettivo è quello di combattere le disuguaglianze sociali, economiche, territoriali attraverso la costruzione di politiche basate sulla progettualità sociale, quindi con un continuo dialogo con i territori. 3. La campagna del centrosinistra deve mettere al centro la Toscana intera, ma SOPRATTUTTO le aree marginali o più in difficoltà della Regione: la Costa, la zona Sud e le aree interne a rischio spopolamento. 4. Accelerare l’approvazione legge sul Terzo Settore e Volontariato ferma al Consiglio Regionale da settembre. Riguarda mezzo milione di cittadini toscani e la nostra qualità della vita per settori fondamentali come sanità, sociale, cultura, sport e ambiente. Altrettanto velocemente bisogna chiudere l'iter per l'acqua pubblica, dando finalmente forma alla volontà popolare espressa nel referendum del 2011 con cui milioni di italiani e toscani hanno deciso in tal senso. 5. Occuparsi da subito delle 5 principali crisi aziendali toscane (Bekaert - Figline Incisa V.no; Acciaierie Piombino; Continental Pisa; Snac Massa; Cooplat Firenze) incontrando anche le rappresentanze dei lavoratori e tutti i soggetti coinvolti.

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