Case popolari, il Tar stoppa il Comune: no alla vendita degli alloggi in via dei Pepi

Ora le opposizioni di sinistra chiedono di fermare la vendita di tutti i 61 alloggi ceduti da Palazzo Vecchio

I 14 alloggi di via dei Pepi, via Fiesolana, via Pietrapiana e via di Mezzo sono alloggi Erp, case popolari di Edilizia residenziale pubblica. Il Comune non può dunque venderli al fondo Invimit, come deliberato dal consiglio comunale a fine dicembre scorso su proposta della giunta. A dirlo, con sentenza definitiva, è il Tar, Tribunale regionale amministrativo della Toscana, con la pronuncia di venerdì scorso, 2 febbraio.

“Il Tribunale ha sancito quello che dicevamo da mesi. Sono case Erp e come tali non vendibili a Invimit”, commenta oggi in consiglio comunale il consigliere Tommaso Grassi (Firenze riparte a sinistra), che nella seduta che sancì la vendita degli alloggi presentò ben 50 emendamenti, tutti respinti dalla maggioranza Pd.

Ad essere stati messi in vendita non sono solo i 14 alloggi su cui si è pronunciato il Tar (che Palazzo Vecchio considerava non Erp) ma anche altri 47 alloggi sparsi per la città.

L'amministrazione li ha venduti al fondo Invimit, gestito dal ministero dell'economia, per circa 13 milioni di euro - dei quali solo una parte da incassare subito mentre altri resteranno nel fondo per molti anni - per quella che le opposizioni di sinistra hanno sempre definito una 'svendita'. Operazione rivendicata invece dall'assessore al patrimonio non abitativo Federico Gianassi come un modo per ottenere risorse da reinvestire nel sociale.

Dopo lo stop del Tar, su ricorso dell'inquilino di via dei Pepi Giuseppe Cazzato, si aprono ad ogni modo nuovi scenari. “Si fermi la vendita anche di tutti gli altri alloggi”, chiede Miriam Amato, consigliera comunale di Alternativa Libera e candidata al Senato con Potere al Popolo.

La 'vittoria al Tar' è stata annunciata questa mattina sotto Palazzo Vecchio da un presidio organizzato da Comitato inquilini, Spazio Inkiostro e Potere al Popolo.

“Grazie al Tar è stata fermata un'operazione speculativa. Le case popolari di via dei Pepi  non diventeranno né alberghi né alloggi Airbnb - dicono i rappresentanti delle tre sigle -. La mobilitazione continua per riportare nel patrimonio pubblico destinato all'emergenza abitativa tutti gli appartamenti del piano di vendita”.

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