Ridurre le indennità ai politici: la rivolta parte da Campi | FIRMA LA PETIZIONE
Il 3 giugno del 2010 il Consiglio comunale approvò un documento presentato dal sindaco dal titolo "Per provare a ridare dignità alla politica". "Un titolo significativo - dice il sindaco Pd di Campi Bisenzio Adriano Chini - del resto per me questo è, da sempre, un problema particolarmente sentito e su cui ritengo di avere le carte in regola sotto ogni profilo".
Il 25 giugno scorso è stato approvato un altro ordine del giorno: “Petizione popolare per una buona politica al servizio del Paese”, con il quale il Consiglio ha dato mandato al sindaco di redigere il testo di una petizione popolare che, attraverso il più ampio confronto sociale, civile ed istituzionale, declini tre obiettivi fondamentali:
1) che l’indennità di qualunque carica pubblica ed istituzionale, comprese le nomine in consigli di amministrazione di enti od aziende, non superi i 5.000,00 euro;
2) che sia abolito il cosiddetto vitalizio derivante da qualunque carica elettiva;
3) che sia sancito per legge il divieto di cumulo delle cariche istituzionali "Da settembre promuoveremo una grande campagna per la raccolta delle firme - dice il sindaco Chini - del resto questi sono temi essenziali per la vita pubblica democratica di un paese, e non possono essere lasciati all'emotività suscitata da qualche personaggio di spicco o ad una rabbia improduttiva e fine a se stessa. Tuttavia nelle premessa del documento che ho presentato al Consiglio non casualmente ho voluto riaffermare come la politica ed i partiti siano essenziali per lo sviluppo e la crescita di una società democratica, però dinanzi alle difficili condizioni di vita di molti lavoratori, delle famiglie, dei disoccupati, dei giovani precari e della stragrande maggioranza dei pensionati, la politica non può essere il mezzo per l’arricchimento personale, neanche se legittimato dalle leggi vigenti. Proprio perché credo nella buona politica al servizio del paese - conclude Chini - ritengo che i cittadini debbano farsi interpreti e promotori di una grande mobilitazione civile che sappia di futuro."




