Progetto Enel, Toccafondi: "Dialogo scuola e lavoro adesso è realtà”

Il sottosegretario all'Istruzione Gabriele Toccafondi "Stiamo costruendo una strada nuova che serve alle aziende ma soprattutto serve ai ragazzi

Il sottosegretario insieme agli studenti

"Con il progetto Enel si dà una nuova strada per la formazione in Italia. Una novità che serve alle aziende ma soprattutto serve ai ragazzi. Con questa modalità il dialogo scuola-lavoro non è più teorico ma diventa reale. Questo governo vuole investire ed investire bene nel rapporto scuola-lavoro. Lo sta facendo con pratiche nuove come apprendistato, alternanza obbligatoria, un 'piano Marshall per i laboratori delle scuole', e incentivando le pratiche positive già in atto come Its, Poli tecnico-professionali, Botteghe scuola, Imprese didattiche, formazione professionale sussidiaria. Solo così potremo combattere contro la disoccupazione giovanile, che ha raggiunto nel nostro Paese la percentuale drammatica del 44%". Lo ha detto il sottosegretario all'Istruzione, Gabriele Toccafondi, visitando ieri l'Itis Meucci di Firenze e la sede toscana di Enel, nell'ambito programma di formazione in alternanza scuola lavoro per studenti del quarto e quinto anno degli istituti tecnici ad indirizzo Tecnologico, messo a punto da Miur, Ministero del Lavoro, Regioni, sindacati ed Enel.

 "Il progetto Enel va proprio in questa direzione - ha proseguito Toccafondi - gli studenti firmano un contratto, studiano in aula e imparano in azienda. Passeranno in media una settimana al mese in azienda anche durante le vacanze. E’ un percorso diverso, sicuramente più faticoso ma che darà loro competenze lavorative vere da spendere subito dopo la fine del quinto anno. Ci auguriamo che questa esperienza costruita insieme ai protagonisti della scuola, diventi modello replicabile per altre esperienze con altre aziende in tutto il Paese".

Il sottosegretario, nel ringraziare Enel che "ha accettato immediatamente il dialogo con la scuola diventando promotore e apripista di questa sperimentazione", ha sottolineato come "i numeri del progetto sono il primo segno della sua positività e utilità". Su 150 posti disponibili ben 452, infatti, sono state le domande dei ragazzi. I giovani in quarta svolgeranno circa 650 ora direttamente in azienda e in quinta 350, per un totale di circa 1000 ore in due anni. "Sono gli studenti a chiedercelo - ha concluso Toccafondi -: bisogna aprire la scuola al mondo del lavoro. Gli studenti sono i primi a comprendere l’utilità dello strumento".

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