Via al secondo mandato di Nardella: tav, tramvia, aeroporto e stadio della Fiorentina

Il punto del sindaco dopo la prima giunta, convocata al Memoriale di Auschwitz

Si può dire che è partito ufficialmente oggi, con la prima riunione della nuova giunta, il secondo mandato dell'amministrazione Nardella.
La prima convocazione degli assessori (presenti anche tutti i presidenti dei quartieri ad eccezione di Maurizio Sguanci, il 'titolare' del quartiere 1) è avvenuta all'Ex3 di viale Giannotti, sede del memoriale di Auschwitz.

“Un luogo simbolico di grande significato, siamo orgogliosi di averlo a Firenze, per i valori che veicola e come luogo testimonianza della memoria”, premette il sindaco Dario Nardella.

Il sindaco poi con i giornalisti ha parlato un po' di tutto, dalle tramvie alla tav, dall'aeroporto al nuovo stadio della Fiorentina, passato ora in secondo piano rispetto alle trattative in corso per la cessione della squadra. E sono tutte questioni spinose, temi al centro dei prossimi cinque anni di governo della città.

Per quanto riguarda l'alta velocità, il sindaco attacca frontalmente il governo. “Sblocchino i cantieri fiorentini della Foster e del sotto-attraversamento, perché noi non abbiamo alcuna intenzione di lasciare a metà un'opera pubblica”, dichiara il sindaco di fronte alle telecamere.

Sull'aeroporto, dopo lo stop del Tar all'ampliamento all'ampliamento dello scalo, Nardella conferma che il Comune presenterà ricorso al Consiglio di Stato assieme a Regione Toscana e a Toscana Aeroporti, la società che gestisce il Vespucci di Firenze e il Galilei di Pisa.

Il completamento del sistema delle tramvie, come più volte annunciato in campagna elettorale, sarà il perno di questo secondo mandato.

“Ho ricevuto un mandato chiaro dai fiorentini, completare il sistema tramviario. Con le tramvie dovremo arrivare progressivamente in tutte le aree della città”, dichiara il primo cittadino. A giorni, dice il sindaco, ci sarà il primo incontro con i tecnici, per fare il punto sui cantieri in arrivo.

Entro l'anno dovrebbero partire i lavori del 'braccio' tra la Fortezza da Basso e piazza della Libertà, che passerà al centro di viale Lavagnini (durante i cantieri resterà al suo posto il ponte Bailey sul Mugnone). Nel mandato dovrà essere ultimata anche la linea piazza della Libertà – Bagno a Ripoli (in caso contrario il rischio è di perdere i fondi europei), la linea 4 per Le Piagge (con impatto dei cantieri molto minore), il tratto piazza della Libertà – piazza San Marco.

“Proseguiremo con due incontri al mese, come fatto in passato”, prosegue il sindaco, promettendo che arriverà anche il progetto della linea Campo di Marte – Rovezzano.

Per quanto riguarda il nuovo stadio della Fiorentina, “aspettiamo l'eventuale definizione del nuovo assetto proprietario. In ogni caso siamo pronti a fare la nostra parte come abbiamo cercato di fare in questi anni”, dice il sindaco, che dichiara anche la volontà di dare una mano in caso di un progetto per il “restyling del Franchi”.

Dopo il pasticcio sulle 'quote rosa' (solo 3 donne su 10 in giunta mentre la legge prevede almeno il 40% per ogni genere) e la correzione al volo di sabato scorso, con l'uscita di Del Panta e l'ingresso di Bettini, può dunque partire il nuovo mandato. 

“Siamo una squadra e lavoreremo di squadra, evitando conflitti e litigi, come negli anni precedenti”, l'auspicio-raccomandazione del sindaco ai suoi dieci assessori. Ora si aspetta il via del consiglio comunale, la cui prima convocazione potrebbe essere per lunedì 17 giugno.

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