Nuovi palazzi a Scandicci, M5S contrario: “Consumo di suolo e inquinamento inutile”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Tre nuovi palazzi di sei piani troveranno spazio nell’area fra la l’immobile che ospita la Cassa di Risparmio e l’immobile delle Poste, dietro il già progettato palazzo cosiddetto ‘Trony'.  Abbiamo manifestato la nostra contrarietà nel Consiglio Comunale del 30 Settembre, al via di questo massiccio sviluppo urbanistico facendo rilevare che non c’è nessuna crisi di alloggi e come il consumo del suolo rappresenti un problema più grosso perfino dell’inquinamento. Abbiamo letto questo articolo che, casualmente pubblicato la mattina del 30, riassume e denuncia il problema. http://www.comune.scandicci.fi.it/…/ba…/20150930/SIL3035.PDF. Ci è stato risposto, che non capiamo poichè questo piccolo tassello si inserisce in un quadro più ampio di sviluppo culturale della città, che prevede la realizzazione di un campus per studenti ed il parco cittadino più grande di tutti dopo le Cascine, che ci riempiamo la bocca con argomentucoli come il consumo del suolo per avversare un progetto che non può fare altro che bene alla città, che deve svilupparsi. In nome dello sviluppo, si sacrificano tanti bei princìpi! Quando è evidente l’inquinamento e la fine dell’era del petrolio, si autorizzano nuove trivellazioni.
Mentre tutto il mondo si orienta verso un trattamento dei rifiuti altamente differenziato, si costruiscono nuovi inceneritori.
Mentre tutto il mondo si preoccupa della irreversibilità del consumo del suolo, della cementificazione e della impermeabilizzazione, si progetta uno sviluppo urbano ad altissimo impatto.
Ci è stato risposto, che questo progetto viene da un lungo percorso di condivisione con i cittadini, ma un progetto condiviso non è un progetto calato dall’alto spiegandolo, è un processo a cui il cittadino partecipa attivamente incidendo sulle scelte. Cosa che non è stata fatta, nemmeno a livello di informazione passiva. Lo dimostrano le facce stupite dei cittadini quando al gazebo del sabato al mercato, vedono le foto dei progetti, che noi mostriamo. Un progetto innovativo? Ci vengono in mente tanti film western: anche ad El Paso si costruiva la città lungo la ferrovia! Proprio perchè siamo consci che questo è un piccolo tassello di un piano ben più ampio, abbiamo espresso il nostro voto contrario a procedere in questa direzione. Ecco qui il link al progetto dettagliato. http://www.comune.scandicci.fi.it/…/Progetto_Guida_TR04b.pdf

Abbiamo chiesto in seconda commissione consiliare il 24 settembre, se esisteva l’effettiva esigenza abitativa per dare il via al percorso che porterà altre tre edifici di sei piani ciascuno ai lati della tramvia, proprio di fronte alle poste centrali in via Francoforte sull’Oder. La domanda è nata perchè gli abitanti di Scandicci si sono attestati, ormai dal lontano 1985, sulle circa 50.000 unità. La risposta dell’Assessore, e Vicesindaco Giorgi, è stata piuttosto evasiva parlando dell’idea di città che ha questa Amministrazione Comunale. Non ce ne vogliano, ma non condividiamo un’idea che va verso il consumo di suolo e la cementificazione! Inoltre in campagna elettorale l’attuale sindaco al punto n.14 citava una città verde. Forse si riferiva al colore degli edifici nelle tavole del progetto TR04b che si trovano sul sito del Comune. Abbiamo chiesto anche, se una quota dei circa 100 appartementi, fosse destinata ad edilizia residenziale sociale (come il piano edilizio in via della Pieve per intenderci) ricevendo come risposta, che quei volumi destinati all’ERS sono stati spostati in un’area adiacente che verrà sviluppata in seguito. Inoltre l’intervento ubica le costruzioni in un’area ad alto rischio idrogeologico (come del resto tutto il progetto del nuovo centro cittadino) e rende pertanto necessaria un’altra opera di compensazione in Piazza Kennedy a copertura dei volumi sottratti (come già capitato per il progetto del PIUSS, sul quale abbiamo manifestato le nostre contrarietà proprio in questa sala). Fosse stato un intervento a volumi zero saremmo stati favorevoli, ma trattandosi di 7.200mq di residenziale associati a 1.200 mq di commerciale, non possiamo che votare in maniera contraria a quest’idea di sviluppo urbano ad alto impatto ambientale e visivo.

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