Pd, "La gente ci odia": l'ex "fedelissima" torna a parlare e accusa Renzi

Sara Biagiotti fu sfiduciata da sindaco di Sesto: "Le persone hanno una dignità"

"Mi duole molto dirlo. Io il segretario del mio partito l'ho incontrato solo dopo sette mesi dalla sfiducia. Un partito non abbandona le persone leali né può offrire incarichi liquidatori. Le persone hanno una dignità che va rispettata". E' un vero e proprio j'accuse quello dell'ex sindaca di Sesto Fiorentino, Sara Biagiotti, contro il Partito democratico e Matteo Renzi. Nel 2012 era una delle fedelissime del rottamatore, tanto da salire insieme a Simona Bonafè e Maria Elena Boschi sul camper della campagna elettorale per le primarie del centrosinistra.

Biagiotti è intervenuta venerdì in direzione regionale del Partito democratico dopo un lungo silenzio susseguente allo sgretolamento del Pd e all'approvazione di una mozione di sfiducia contro di lei. Oggi condivide pubblicamente il suo intervento sui social. Ed emerge tutta l'amarezza per l'esito delle elezioni politiche che, a suo avviso, non sono state "una semplice sconfitta, ma una disfatta".

"Mentre ho sentito la vicinanza dei sindaci tutti presenti al mio fianco quel 21 luglio 2015, poi in questi anni ho vissuto un calvario umano, oltre che politico, in assoluta solitudine". "Un partito non può essere un luogo dove conta spesso solo la fedeltà - ha aggiunto - si è parlato tanto di merito, ma nella sostanza le scelte spesso sono state fatte anche su altri parametri".

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"Mi duole dirlo ma la gente ci odia - ammette -. La gente non ha votato per qualcosa, ma contro di noi". Di questo passo, è un altro degli avvertimenti di Biagiotti, "perderemo tutti i ballottaggi, anche in Regione, oltre che nei Comuni. In Toscana negli ultimi anni abbiamo perso 11 Comuni medio-grandi". Per sortire da questa situazione e "ricostruire dalle macerie" suggerisce di tornare fra "la gente normale, che vive la banalità del quotidiano". 

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