Arriva Salvini, barricate dei centri sociali. Tensione a Bagno a Ripoli

L'appuntamento è per giovedì 26 alla biblioteca. Annullato l'aperitivo a Ponte a Niccheri, mail bombing al sindaco per chiudere le porte al leader della Lega

La tensione era salita già nei giorni scorsi, dopo alcune scritte razziste apparse alla casa del popolo di Grassina. Poi, a riscaldare ancora di più il clima, è stata la notizia che nei giorni successivi nello stesso comune, Bagno a Ripoli, sarebbe giunto in visita Matteo Salvini. Clima esplosivo a Firenze per l'arrivo del leader della Lega domani a Firenze. Tanto incandescente al punto che l'aperitivo a cui avrebbe dovuto partecipare Salvini al locale ""22 Noir" di Ponte a Niccheri è saltato, dopo la mobilitazione sul territorio delle cosiddette "forze antifasciste", formate da centri sociali, movimenti e gruppi politici. "Hanno telefonato e minacciato il proprietario del locale di Bagno a Ripoli, saremo in un altro locale di Bagno a Ripoli, che però, per motivi di sicurezza, ora preferiamo non comunicare", ha commentato il segretario regionale della Lega Nord, Manuel Vescovi.

Rimane l'appuntamento fissato per le ore 21 con un incontro pubblico alla biblioteca comunale di Bagno a Ripoli mirato a presentare il candidato alla presidenza della Regione della Lega Claudio Borghi. Un'iniziativa che i soggetti della sinistra radicale stanno in queste ore osteggiando con forza, inviando mail a pioggia al sindaco del comune per chiederne l'annullamento. Richiamano allo spirito "antifascista" e "antirazzista".

A difesa di Salvini si sono schierati anche gli esponenti di Fratelli d'italia, che hanno espresso "solidarietà al proprietario del bar di Bagno a Ripoli minacciato dai centri sociali per aver ipotizzato di far svolgere nel proprio locale un aperitivo con Salvini, e ovviamente solidarietà agli amici militanti della Lega e al loro leader". "Chi, come noi, combatte da anni in questa rossa Toscana sa benissimo quanto questi ragazzetti viziati di sinistra - sottolineano i consiglieri regionali Donzelli, Marcheschi e Staccioli - usino impunemente violenza per intimorire chiunque la pensi diversamente da loro. Ovviamente, come non ci sono mai riusciti con noi, non ci riusciranno nemmeno con i militanti della Lega Nord".