Saccardi, bufera sulla casa: "Mostri il contratto d'affitto"

Donzelli chiede chiarimenti, l'assessore lo querela. Le opposizioni insorgono

E' una vera e propria bufera quella che si è scatenata intorno alla vicenda della casa dell'assessore regionale alla Salute e al Welfare Stefania Saccardi. Ieri l'interrogazione del capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Giovanni Donzelli ha messo in luce il possesso da parte di Saccardi di 14 immobili. Ma l'attenzione si è velocemente spostata sul rapporto fra l'assessore e l'Istituto per il sostentamento del clero, proprietario dell'immobile in cui Saccardi è residente. L'ente, nell'orbita dalla diocesi di Firenze, collabora tra l'altro con la Regione nei progetti di housing sociale e le deleghe regionali per la casa sono gestite proprio da Saccardi.

Donzelli ha fatto sapere di aver chiesto agli uffici il contratto di affitto dell'immobile dell'istituto per sapere l'entità dell'affitto pagato da Saccardi. Ma dopo aver sottolineato di aver effettuato in quell'immobile importanti lavori di ristrutturazione, l'assessore ha annunciato querela per diffamazione nei confronti del consigliere regionale: "Non voglio più intervenire sulle dichiarazioni del consigliere Donzelli, che trovo molto sgradevoli e piene di falsità - ha dichiarato in una nota della Regione - ma visto che lui insiste con insinuazioni e palesi violazioni della privacy, ho dato mandato all'avvocato Gambogi di querelarlo e avanzare richiesta danni; il ricavato sarà devoluto all'Albergo popolare".

"L'assessore Saccardi ha un modo per chiudere questa vicenda: mostrare il contratto di affitto regolarmente registrato e dire quanto paga - ha replicato Donzelli - finora non l'ha fatto nonostante ieri in Consiglio regionale mi avesse pubblicamente ringraziato per averle permesso di fare chiarezza. Non ho niente di personale contro Saccardi, ho chiesto quelle informazioni perché ho il dovere, oltre che le prerogative, di tutelare l'interesse pubblico e dei cittadini: se l'assessore però ha intenzione di intimidirmi ha sbagliato indirizzo".

Sulla vicenda sono intervenute anche le altre opposizioni. Per il capogruppo del Movimento 5 Stelle Gabriele Bianchi: "Ieri Donzelli ha denunciato una situazione piuttosto grave rispetto all'assessore Saccardi. Aspettiamo di valutare questa situazione, certo se fosse vera va detto che Enrico Cantone si è dimesso per molto meno", riferendosi all'ex consigliere regionale M5s Enrico Cantone, dimessosi nei mesi scorsi per non aver dichiarato alla Regione una società a Malta. Per il portavoce dell'opposizione, Claudio Borghi (Lega), "Un assessore che querela un consigliere di opposizione è fatto grave, ai limiti dell'intimidazione. Credo che un Consigliere regionale abbia il diritto e il dovere - senza timore di finire sotto inquisizione, in quanto rappresentare le istanze dei cittadini non può portare a subire azioni penali - di rivolgere tutte le interrogazioni in merito al comportamento della giunta che ritiene opportune; non si tratta infatti di questioni personali private ma di fatti di rilevanza politica che interessano tutti i toscani". Il Pd, per ora, tace.

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