Renzi lancia 'Italia Viva': chi segue il politico di Rignano

Duro attacco al capo della Lega ieri sera a 'Porta a Porta'. Vespa pronto alla sfida dei due Mattei

Matteo Renzi a Porta a Porta

Ieri sera Matteo Renzi è stato protagonista del salotto di Bruno Vespa, la trasmissione ‘Porta a Porta’, in onda su Rai1 dove ha lanciato (battezzato) la sua nuova formazione politica ‘Italia Viva’.

Prima che iniziasse la trasmissione lo storico giornalista e l’ex premier hanno girato una scena di fronte al bancone di un bar dove il politico di Rignano ha preso un caffè. Vespa gli ha chiesto: “Adesso nel sotto pancia cosa mettiamo?”. Renzi ha risposto semplicemente: “Senatore di Firenze, il nome del progetto che vogliamo lanciare sarà ‘Italia viva’, vogliamo parlare alla gente che ha voglia di tornare a credere nella politica”.

E il giornalista ha chiesto: “Nel Pd non poteva farlo?”. L’ex sindaco ha detto: “Per 7 anni ho cercato disperatamente di stare nel Pd poi le polemiche, i continui litigi erano troppi, il fuoco amico ci ha fatto perdere il referendum e le elezioni”.

Renzi si è rifiutato di parlare di scissione piuttosto ha preferito il termine ‘separazione consensuale’. “Da domani (oggi, ndr.) Zingaretti non è più il mio segretario, non ho nessuna polemica da fare con lui. Migliaia di persone stanno aderendo a ‘Italia Viva’ - ha detto l’ex premier -, non vuole essere un partito dei governatori o dei sindaci infatti il mio amico fraterno Dario Nardella rimarrà nel Pd”.

Duro l’attacco all’ex vicepremier e capo della Lega Matteo Salvini. “La vera scissione di Palazzo c’è stata quando qualche mese fa c’era Salvini al governo, il grande eroe che doveva cambiare tutto - ha spiegato Renzi -. Salvini ha scelto deliberatamente di aprire una crisi non da un’infrastruttura bloccata ma da una spiaggia, quella del Papeete, dove ha detto ai parlamentari di alzare le terga e andare a Roma. Noi lo abbiamo fatto ma quando ha minacciato di volere i pieni poteri - termine usato da Mussolini e Hitler – eravamo di fronte a due opzioni: accettare il diktat del Papeete, cioè andare al voto, o costruire un’alleanza anti-Salvini.  Per me dialogare con i 5 Stelle è stata una sofferenza, per quello che hanno detto sui miei genitori o su me stesso, c’è un momento in cui vale più l’interesse istituzionale su quello personale. Intanto chiedo a Salvini, che adesso ha più tempo libero, se proprio qui nel salotto di ‘Porta a Porta’ è disponibile ad un confronto con me”.

Il leader della Lega non se l’è fatto ripetere due volte, nel giro di pochi minuti ha mandato un messaggio a Bruno Vespa dicendo di essere disponibile al confronto con l’altro Matteo.

Vespa ha detto: “Scommetto alle prossime elezioni sarete entrambi candidati premier”. Renzi non ha risposto ma ha fatto intendere che sarà molto probabile.  

L’uscita dal Pd

Renzi ha risposto così: “Non credo che il Pd sia un partito in cui si canta 'Bandiera Rossa', non è il canto con cui si accoglie il segretario del Pd a conclusione di una festa de l’Unità. Per quel partito lì è più logico che ci siano D’Alema e Speranza. Intendiamoci non esco dal partito perché un gruppo di militanti ha intonato ‘Bandiera Rossa’, la decisione di lasciare l’ho presa durante i 4 giorni di scuola politica estiva che organizzato a agosto: ‘Meritare l’Italia’. Ho visto ragazzi bellissimi che non meritano di diventare leader di corrente. Il Pd oggi è una comunità in cui le correnti contano più delle idee, dico alla gente che sta a casa che esiste una nuova forza politica dove contano le idee”.

Chi entra nella ‘casa’ di Matteo Renzi

Solo oggi si scoprirà chi farà parte ufficialmente di ‘Italia Viva’: saranno circa 40 parlamentari, 25 deputati e circa 15 senatori. Sicuramente ne faranno parteMaria Elena Boschi e Francesco Bonifazi. Intanto la compagine del politico di Rignano può già contare un sottosegretario e due ministri: Teresa Bellanova e Elena Bonetti. Insomma il neonato esperimento politico di Renzi ha già una forza politica notevole: è il terzo elemento che sostiene il Conte bis e potrebbe essere l’ago della bilancia in tante votazioni parlamentari.

“Il presidente del consiglio mi è sembrato tranquillo - ha sottolineato Renzi -. Per me vale il programma di governo e io sono impegnato a sostenere il governo, con i nuovi gruppi ci sarà qualcuno in più , pochi, che verranno a rafforzare la maggioranza. Come si può dire che potrei staccare la spina a questo governo quando gliel’ho attaccata io? Il Conte bis durerà fino al 2023”.

L’ex sindaco di Firenze si è poi dato un obiettivo per ‘Italia Viva’: “Vorrei un migliaio di iscritti entro la prossima Leopolda”.

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