Renzi, prossima fermata Italia: "Rivoluzione, ma col sorriso"

Renzi prende di petto la rottamazione dei leader politici del PD, " Se perdono le elezioni i dirigenti politici si fanno una fondazione, scrivono un libro, danno suggerimenti, ma vanno a casa"

Matteo Renzi, sindaco di Firenze in una lettera scritta per l'Ambasciata teatrale, poi diffusa sul web, attacca i vertici del suo stesso partito prima dell'appuntamento "Prossima fermata, Italia" organizzato dal movimento dei cosiddetti rottamatori del 5 - 7 novembre.  
L'onnipresente sindaco chiede cambiamento: "Nel mondo civile i partiti rimangono sempre gli stessi, ma i leaders cambiano'' e invece in Italia ''si cambiano i partiti, si cambia il nome dei partiti, ma i leaders sono gli stessi'', sempre ''tenacemente abbarbicati allo strapuntino della seggiola''. E allora ''fare la rivoluzione'', ma ''con il sorriso'' oggi, e' un ''imperativo morale irrinunciabile''.

Renzi riprende la questione del metodo di gestione del suo partito partendo proprio dai vertici:"Un problema di metodo, nel mondo civile i partiti rimangono sempre gli stessi, ma i leaders cambiano. Se perdono le elezioni i dirigenti politici si fanno una fondazione, scrivono un libro, danno suggerimenti, ma vanno a casa. Qualcuno di loro e' talmente bravo che dopo dieci anni di governo va a casa direttamente senza bisogno di perdere le elezioni'' e invece in Italia ''e' tutto alla rovescia: i dirigenti politici si fanno le fondazioni, scrivono libri, danno consigli ma rimangono li''', ''non si schiodano, guai a chi li tocca. Si cambiano i partiti, si cambia il nome dei partiti, ma i leaders sono gli stessi, con le solite facce, le solite idee, il solito linguaggio''.
Da qui la decisione di non ''aspettare che il grande orologio biologico della cooptazione faccia scattare il nostro turno'' e di buttarsi ''nella mischia con la lealta' di chi non ha niente da chiedere per se', se non il rispetto per le proprie idee. Ci hanno detto che siamo sfasciacarrozze e pierini, giovanotti e maleducati: noi abbiamo solo chiesto il rispetto di quella norma maleducata dello Statuto del Pd che dice che dopo tre mandati si va a casa.
Poi il sindaco tinteggia la lettera con vena ironica"Vorra' dire che lo chiederemo per piacere 'Scusi, cortesemente, potrebbe rispettare le regole e lasciare quello scranno dopo qualche decennio?. Non abbiamo - conclude Renzi - grandi ambizioni, insomma.Vogliamo solo fare la rivoluzione. E vogliamo farla con il sorriso sulle labbra di chi vuole bene alla politica e si ritiene umiliato quando ne calpestano la dignita'. Meritiamo di piu' dello squallore di questi anni: tocca anche a noi provare a cambiare la rotta, mettendoci faccia e cuore''.


INVESTIMENTI - Proprio in queste ore in un messaggio diffuso sulla sua pagina facebook, Renzi parla degli investimenti nei prossimi 3 anni nella città :" Guarda le ultime bozze del piano triennale degli investimenti di Firenze, piano che approveremo la prossima settimana in giunta. Scuole, strade, cantieri per circa 380 milioni di euro. C'è molto da fare, ma l'importante è farlo bene, dando tempi certi ai cittadini...

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