Urbanistica Firenze: regolamento a 'volumi 0' e 10mila posti di lavoro

La giunta di Palazzo Vecchio approva il Ruc, un atto, dice il sindaco Nardella, "atteso da 15 anni". Oltre 1,5 miliardi di euro di interventi, 800mila mq di superficie trasformabile. L'obbligo dell'housing sociale

La pianta del Ruc

Oltre 1,5 miliardi di euro di interventi "per circa 10.000 posti nuovi posti di lavoro", (oppure oltre 2.000 posti di lavoro per cinque anni); 65 milioni di oneri di urbanizzazione previsti nelle aree in trasformazione; poco meno di 40 metri quadri ad abitante per le dotazioni di servizi collettivi, "piu' del doppio di quanto previsto dalle norme". Sono questi alcuni dei macro-numeri del primo regolamento urbanistico "a volumi zero" che ha avuto il via libera dalla giunta del Comune di Firenze, e che riguarda 800.000 metri quadri di superficie in movimento tramite gli interventi di trasformazione previsti (restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, ristrutturazione edilizia anche con demolizione e ricostruzione, ristrutturazione urbanistica, nuova edificazione). Un semaforo verde, sottolinea il sindaco Dario Nardella, "atteso da 15 anni", per "la tappa decisiva di un processo cominciato quando era sindaco Matteo Renzi".

NARDELLA - Per il primo cittadino, sono tre le parole chiave di questo documento: "'Rigenerazione', ovvero la trasformazione a volumi zero, cioe' senza costruire un metro cubo di cemento in piu', di 800.000 metri quadri di immobili dismessi; 'sostenibilita'', investendo sul risparmio energetico e sul social housing; 'sviluppo', con la potenziale creazione di 10.000 nuovi posti di lavoro. Un grande obiettivo raggiunto a costo zero grazie all'impegno dei nostri dipendenti".

Nel suo complesso, il regolamento prevede 87 aree di trasformazione; 19 aree con superficie in trasferimento; 20 con superficie in atterraggio; 107 per servizi dove realizzare strade, piste ciclabili, parcheggi scambiatori, impianti sportivi, verde pubblico e altri servizi pubblici.

Il regolamento, inoltre, impone nelle trasformazioni ove sia prevista la destinazione residenziale, che interessino una Sul (superficie utile lorda) complessiva superiore a 2.000 metri il reperimento di una quota pari al 20% di superficie da destinare alla residenza in forma convenzionata. L'attuazione del Regolamento Urbanistico potrebbe teoricamente produrre circa 50.000 metri quadri dedicati a forme di housing sociale. Un nuovo strumento urbanistico che Per Palazzo Vecchio ha voluto corredare da parole chiave: "semplificazione nelle procedure", la possibilita' cioe' di intervenire senza piano attuativo e quindi con intervento edilizio diretto in caso di restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia con mutamento della destinazione d'uso originaria.

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Il Comune insiste anche sulla "facilita' d'uso del regolamento" grazie a oltre 200 schede norma, nelle quale oltre alla destinazione di progetto, e' descritto il tipo di intervento consentito, gli obiettivi, le prescrizioni, le specifiche mitigazioni, la fattibilita' idraulica, geologica e sismica. E poi c'e' "la perequazione come strumento operativo": e' trasferimento di superfici incongrue da un luogo ad un altro. Il Regolamento urbanistico per la prima volta definisce le aree di trasferimento e le aree di atterraggio.

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Altro meccanismo e' "la premialita' per trasferimento": nel caso di trasferimento con medesima destinazione di quella originaria la premialita' sara' del 20% (ovvero un aumento della superficie pari al 20%), mentre nel caso si mantenga la destinazione d'uso originaria la premialita' sara' del 30%. Per quel che riguarda il verde, ovvero la "rete ecologica e la riqualificazione ambientale", il Regolamento urbanistico individua 40 aree di riqualificazione ambientale, nodi e porzioni lineari della rete ecologica che necessitano prioritariamente di interventi mirati a rendere la rete piu' efficiente. Inoltre per quel che riguarda l'ottimizzazione della prestazione energetica del patrimonio esistente "e' ammesso l'incremento della superficie, all'interno della sagoma esistente, se si garantisce un miglioramento in termini di prestazione energetica".

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