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L'Emilia resta rossa, Nardella: "Campanello di Salvini ha suonato a vuoto"

Il candidato governatore Eugenio Giani: "Replicare la vittoria tra 4 mesi nella nostra Toscana"

 

"Credo che questa prima vera sconfitta di Salvini, segni una nuova fase nella quale noi possiamo ritrovare forza ed energie. E quando dico noi, non mi riferisco solo al Pd ma anche a tutta la società civile che resiste e combatte per i valori democratici. Il campanello di Salvini ha suonato a vuoto, non solo: ha scatenato una reazione di civismo e di forza democratica che ha portato alla vittoria l'Emilia-Romagna". Così il sindaco di Firenze Dario Nardella commenta la tornata elettorale che ha confermato Stefano Bonaccini alla guida delle regione 'cugina' della Toscana.

"Hanno voluto fare dell'Emilia-Romagna una sfida nazionale e il risultato non può che avere una portata nazionale - aggiunge Nardella - Ha vinto il buon governo, così come la partecipazione democratica e la capacità di rispondere con equilibrio e tenacia all'odio e al razzismo. Credo che l'Emilia-Romagna sia un po' la sintesi del buon governo di Bonaccini, della capacita' di tenere del centrosinistra e anche dell'efficacia di questa nuova partecipazione democratica, innescata dal movimento delle Sardine".

Guardando quindi alle prossime sfide elettorali, come quella che si giocherà in Toscana tra pochi mesi, "dobbiamo trarre una lezione, senza abbassare la guardia" conclude Nardella. "Ha vinto la competenza, l'amore e l'attenzione per il territorio e il buongoverno" dichiara invece Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana e candidato governatore per il centrosinistra alle prossime elezioni in Toscana.

Giani si è recato a Bologna di persona, nottetempo, per congratularsi direttamente con Bonaccini, "un amico, meritatamente presidente dell'Emilia Romagna, regione gemella della Toscana nella storia e nella politica". "Questa vittoria - sostiene Giani - ci stimola e galvanizza ancor di più per ripetere lo stesso successo nella nostra amata Toscana tra 4 mesi! Dovremo ripartire proprio da qua, dalla buona amministrazione, dai nostri sindaci e da proposte serie e concrete per la nostra Toscana, facendo una campagna elettorale vera, tra la gente nei mercati, nelle fabbriche e in ogni borgo della nostra magnifica terra; lasciando agli altri questioni ideologiche e che nulla hanno a che fare con il governo della nostra regione".

"L'Emilia Romagna conferma la sua identità, si libera dell'arroganza di Salvini, respinge l'aggressione alla sua storia democratica e civile, ridimensiona le pretese della Lega illiberale e nazionalpopulista" dichiara infine il presidente della Toscana, Enrico Rossi. "Il Movimento 5 Stelle, né di destra né di sinistra, è crollato a livelli minimi", sottolinea il governatore toscano.

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