Consiglio comunale: colpo di scena, alla Presidenza rimane Biti

La neo-senatrice pensa al doppio incarico. Non è incompatibile: ecco i precedenti

Nel braccio di ferro fra chi la sostituirà a Palazzo Vecchio arriva un colpo di scena che mette tutti d'accordo: rimane lei, e non se ne parla più. Il Pd è uscito con le ossa rotte dalle elezioni e forse il momento dei lunghi coltelli ancora deve venire, ma la successione per la Presidenza del Consiglio, dopo l'elezione di Caterina Biti in Senato, qualche subbuglio lo sta provocando.

E così stamani il quotidiano La Nazione scrive che, in attesa che il gruppo Dem si metta d'accordo, la Biti resterà al suo posto. Il braccio di ferro per la successione vede in campo almeno cinque candidati. Come dire: un po' tutti ci stanno provando. Ma finché non si saranno calmate le acque non si capirà chi davvero potrà ambire alla prima poltrona del Salone dei Duecento .

Secondo la legge il ruolo di Palazzo Madama non è incompatibile con quello di Presidente del Consiglio. E anche a guardare l'agenda si potrebbe notare che il Consiglio comunale si svolge tradizionalmente di lunedì, mentre i lavori parlamentari notoriamente dal martedì al giovedì. Quindi la renziana Biti potrebbe anche non lasciare Palazzo Vecchio.

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I precedenti ci sono, e sono recenti e pesanti. Il più lampante quello che ha visto l'allora Presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani mantenere la guida dell'assemblea cittadini per molti mesi, prima di dimettersi dopo il subentro in Consiglio regionale nella scorsa legislatura a Palazzo Panciatichi. Lo stesso ex capogruppo Dem a Palazzo Vecchio Francesco Bonifazi (oggi senatore) ci mise un bel po' prima di mollare il suo ruolo quando, nel 2013, fu eletto a Montecitorio come renzianissimo rampante diventato poi tesoriere nazionale del partito.

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