Precari, più tempo per le stabilizzazioni: domani il sì al provvedimento

Milleproroghe alla Camera: proroga al 2021. E c'è tutto il 2020 per maturare i requisiti

Sono giorni di apprensione per i precari di tutta la pubblica amministrazione: in discussione in Parlamento c'è una norma che potrebbe cambiare il loro futuro. Nel maxi-emendamento al Milleproroghe, infatti, il governo ha inserito una norma che dilaziona di un anno, fino a fine 2021, il termine entro cui gli enti possono stabilizzarli.

"Adesso, però, proroghiamo di un triennio, alle fine del 2020, la scadenza per la maturazione dei requisiti che consentono il passaggio a tempo indeterminato (almeno tre anni di lavoro negli ultimi otto)", scrive sul suo blog il Ministro della pubblica amministrazione Fabiana Dadone.

Il governo risponde così alla procedura di infrazione dell'Unione europea, aperta nel luglio scorso per quello che sarebbe considerato un uso eccessivo del contratto a termine. 

Il provvedimento, passato in questi giorni nelle commissioni affari costituzionali e bilancio, andrà al vaglio dell'Aula della Camera con ogni probabilità domani, venerdì 14 febbraio. Salvo sorprese sul provvedimento non dovrebbero esserci ripensamenti: passerà entro la fine del mese anche al Senato ma è molto difficile che venga modificato.

"Il grande exploit scientifico dell’ospedale Spallanzani sul coronavirus ha riportato alla ribalta il tema dei tanti precari, ad oggi circa 350mila, che lavorano con merito e dedizione nelle pubbliche amministrazioni", ha sottolineato il Ministro.

"Molti pubblici dipendenti precari sono impegnati da anni negli enti e, avendo maturato competenze ed esperienze assolutamente preziose per la macchina dello Stato, vanno tutelati anche per dare un segnale concreto sul piano sociale che è un ambito di centrale interesse per l’azione di questo Governo", ha aggiunto Dadone.

"Dall’altra parte, - ha proseguito il Ministro - non cambia nulla sulle graduatorie degli idonei, perché sono sempre attingibili secondo le scelte che faranno le varie amministrazioni. E stiamo anche migliorando e sveltendo le procedure concorsuali, a fronte di una prospettiva di reclutamenti massicci che non si coprono certamente con il solo bacino dei precari: non a caso lavoriamo a bandi tipizzati e, sempre nel Milleproroghe, un’altra modifica rafforza la Commissione Ripam e ne ridefinisce in maniera chiara le funzioni, - ha concluso - distinguendole da quelle delle commissioni esaminatrici che la stessa Ripam provvede a nominare".

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